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#376 26-08-2013 21:29:01

Ancien joueur abyss
Invité

Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

be', l'importante è il contenuto xD

 

#377 27-08-2013 09:21:41

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Posto anch'io, sperando che il pezzo vada bene cwc mi è venuto un po' demenziale, visto che mi sento un po' demente anch'io--- okay, no D:

-----

David aveva il sospetto che quell'accademia non fosse del tutto normale. E neanche i suoi studenti, ahimé. E probabilmente non era solo un sospetto. Affatto.
Il comportamento gelido della bionda lo spiazzò leggermente, ma cercò di non curarsene molto. Poteva pensarci dopo...d'altronde la maggior parte delle ragazze erano piuttosto umorali, da quanto ne sapeva lui. E in effetti non era poi così divertente ritrovarsi in infermieria il secondo giorno di scuola. Magari Rebecca era solo stanca.
Neppure lui aveva una gran voglia di ricordare la giornata precedente. Si costrinse a smettere di pensare a pel di carota, il che era difficile, visto che il suo viso continuava a tornargli in mente.
Chiuse gli occhi e sospirò lievemente, stiracchiandosi; le sue ossa scricchiolarono lugubremente, e si appuntò mentalmente di chiedere un qualcosa che potesse lenire il dolore ai muscoli all'infermiera.
Il solo pensiero di dover portare su la valigia e la borsa e di sistemare la sua roba lo fece sbuffare, ma si ritrovò velocemente a cambiare idea.
Lezioni. Non ci aveva minimamente pensato. Come quella vecchia pazza (perché , era matta pure lei -tanto per cambiare- visto il repentinio cambio di carattere che aveva avuto mentre conversava con Rebecca) stava dicendo alla ragazza nel letto accanto al suo, erano in ritardo per le lezioni. Di già.
David rimase ad ascoltarle conversare distrattamente, masticando con fare cupo un altro cracker. Andare a scuola gli piaceva, alla fin fine; non era mai stato uno studente modello, ma i suoi voti erano sempre stati accettabili. Ma la sola idea di doversi trascinare a lezione in quelle condizioni lo faceva stare male.
Per un attimo pensò di saltare tutte le lezioni di quella giornata per potersi riposare decentemente, ma non era il caso. Questa scuola non è una scuola normale, si ricordò mentalmente.
Si accorse solo dopo un minuto che Rebecca se n'era andata, immerso com'era in cupi pensieri. Per altro, ora la tizia stava fissando lui. E sembrava piuttosto minacciosa, anche.
«Allora!» sbottò.
«Ehm...sì?» fece David, esitante, esibendo un sorriso stiracchiato.
«Pensi di rimanere in quel letto tutta la giornata?»
La risposta sincera di David sarebbe stata si, ma si costrinse a scuotere la testa bionda con aria rassegnata.
«Beh, allora muoviti!» disse la vecchia, burbera, allontanandosi.
«Sì...» gemette debolmente lui. Che strazio. Era ufficiale: erano tutti matti, la dentro. Insomma, era appena uscito da una rissa particolarmente violenta e doveva già andare a lezione...
Poi gli passò per la testa che, probabilmente, i suoi compagni di corso sarebbero stati malconci come lui.
Con un lieve ghignò si sedette sul bordo del letto, proprio mentre l'infermiera tornava dentro alla stanza. Temendo un'altra sfuriata, David si affrettò a prendere le sue cose.
«Ah, caro,» fece le donna, di nuovo gentile (sì, vabbè, era pazza) «Abbiamo chiamato i tuoi genitori per avvertirli della prova...»
David alzò la testa di scatto.
«Erano molto preoccupati. Dovresti richiamarli...»
«Sì» borbottò David, chinando la testa e fingendo di spolverare il borsone malconcio. Diamine. Come minimo, sua madre stava ancora avendo una crisi isterica. Era meglio richiamarli subito.
«Ehm...» David si girò verso la infermiera. «Avrebbe una pomata per il mal di schiena?»

Durante il tragitto verso la propria stanza aveva chiamato i suoi genitori. Aveva avuto ragione: sua madre era ancora decisamente preoccupata.
«...sì, sì, sto bene» sospirò, aprendo la porta della propria stanza e ficcandoci dentro la valigia lisa e il borsone. «Davvero, mamma. Davvero. No, non so ancora come simangia qua dentro, non sono ancora andato in mensa...i cracker confezionati non erano male, però...mamma, scherzavo...» si chiuse la porta alle spalle.
«Devo andare, ora. Davvero.» sospirò, alzando gli occhi al cielo. «Ciao. Sì, ti richiamo appena posso.» chiuse la chiamata. Sua madre si preoccupava sempre così tanto...
Finalmente si guardò attorno. La prima impressione che ebbe fu che la stanza era decisamente luminosa.
Era un po' stretta, forse, visto che il letto occupava gran parte dello spazio, ma...non era male. Semplice e pulita.
Si fece strada fra il letto e il muro, guardando fuori dalla finestra. La vista non era granché, ma non gli importava molto. E poi, vicino al letto, c'era un terrazzino; piuttosto piccolo, in realtà, ma non gli dispiaceva neanche quello.
Buttò la sua roba vicino al letto in gran fretta, estraendo distrattamente un cambio d'abiti -maglia da baseball bianca con le maniche blu e jeans chiari stretti- e buttandolo senza troppo riguardo sul letto. Afferò anche un pettine, uno spazzolino da denti e un tubetto di dentifricio e si fiondò in bagno, controllando l'ora sul telefono. Okay, era decisamente in ritardo.
Si lavò i denti e si pettinò i capelli (tanto per dar loro una forma decente) in tempo record. Osservò poco il bagno -comodo e semplice anche quello-, e uscì quasi subito. Si cambiò i vestiti e diede un'altra occhiata allo specchio del bagno.
Okay, apparte i lividi (poco visibili sotto le maniche lunghe fino al gomito, comunque), il suo aspetto era ancora decente. O forse anche più che semplicemente decente, ora che lo notava. Meglio così. Almeno il suo bel faccino non si era rovinato.
Poi, afferati un paio di tic tac alla menta e la borsa a tracolla (in cui aveva infilato un bloc notes, matita e cellulare) si apprestò a dare un'occhiata all'orario.
Okay, ora avrebbe dovuto avere storia. Lo stavano prendendo in giro, vero? Gesù, quella era una accademia per spie o che?
Si sfogò tirando un calcio alla valigia (scelta poco saggia, comunque) e uscì dalla propria camera, che, aveva notato, era singola. Beh, non gli dispiaceva, anche se avrebbe dovuto comunque farsi degli amici nel frattempo.
Rebecca era...un po' strana, vabbé, ma non era affatto male. Magari avevano anche lezione insieme, in quel momento. David sospirò. Affrontare un'ora di storia da solo sarebbe stato un incubo.
Comunque, gli altri studenti gli erano sembrati un po' snob. Scambiò qualche sorriso con un paio di ragazze e un ragazzo mentre camminava per i corridoi, ma il resto della gente che incontrò non sembrava molto benevola. Lo scrutava con aria intimidatoria e altezzosa che a David non piacque affatto. Si costrinse ad ignorarli e tirò dritto verso la classe giusta.
Finalmente la trovò. Si ricompose in fretta e, esibendo il proprio sorriso più solare, infilò la testa dentro alla stanza con un pigro «Saaalve.»
L'insegnante voltò la testa verso di lui ed alzò un sopracciglio. «Lei è il nostro secondo ritardatario, suppongo?»
«Ehm...già. Mi dispiace. Un piccolo contratempo.» fece, allegro, scrutando il resto della classe. Subito la sua attenzione fu attirata da una chioma bionda in ultima fila.
«Va bene, va bene» sospirò il professore. «Ma che non succeda più.» si raccomandò, e così dicendo indicò i banchi con un gesto pigro del braccio.
Quasi automaticamente David si diresse verso il fondo, notando che, per altro, il banco di Rebecca era l'unico con un posto ancora libero. Un piccolo ghigno gli increspò le labbra.
«Alloora.» fece David, gioviale, sedendosi e appoggiando la borsa contro le gambe della sedia con un gesto noncurante. «Sei di umore un po' migliore?» chiese, scrutando la propria vicina di banco con fare incuriosito e appoggiandosi contro lo schienale della sedia.

 

#378 30-08-2013 19:13:42

eynis
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Il professore di spagnolo ci guarda male per tutta la lezione. Non che mi interessi tanto.
L'arrivo in questa scuola mi sta già cambiando. O meglio, la presenza di Victor mi sta cambiando. Non ho più voglia di fare niente. Vorrei tornarmene a casa. Subito.
E spagnolo non mi ispira per niente.
Quando suona la campanella per me, e per il mio mal di schiena, è una benedizione.
Cerco di appoggiarmi il meno possibile su Cherry, ma la cosa è abbastanza difficile. Però voglio farcela, quindi mi allontano quel tanto che basta da Cherry, giusto per rimanere in piedi da sola senza gravare su di lei.
Quando esco dalla classe vado a sbattere contro… qualcosa di duro e muscoloso. Alzo lo sguardo e mi ritrovo i bellissimi occhi di Riccardo davanti alla faccia.
Dal caldo che provo, penso di essere arrossita. Ovvio. Sentimenti del piffero!
Ciao! esclama sorridendo Riccardo.
Hai anche tu una richiesta di pace da propormi? chiedo con il muso. Penso che la mia faccia rossa e imbronciata non sia il massimo.
Riccardo mi guarda stralunato. Come, scusa?
Lascia perdere.
Comunque un uccellino mi ha detto che le due nuove fanciulle non hanno fatto colazione e che hanno fame, oltre ad avermi riferito che siete arrivate in ritardo alla lezione di spagnolo. Quindi… ecco a voi una splendida e nutriente, e sana, colazione! dice mostrandomi un cestino per il pic-nic trasbordante di cibo, molto più buono di quello della mensa. Almeno, così sembra.
Mi guardo in giro in cerca di Cherry e vedo che è andata avanti.
E come mai ci offri la colazione? Cosa c’è dietro? chiedo diffidente. Sono stanca delle prese in giro. Basta! Cosa mi sta nascondendo Riccardo?
Assolutamente niente, lo giuro! Non sto nascondendo niente! È un’offerta di pace. Mi rendo conto di aver cominciato male, ma vorrei rimediare. dice con un sorriso autentico.
Autentico. Possibile? Magari qui studiano anche teatro e tutte quelle scemenze lì, per fare sembrare una cosa invece che un’altra.
No, grazie, non abbiamo fame. dico con l’acquolina in bocca e lo stomaco che brontola.
Cherry mi sta letteralmente stritolando un braccio, deve avere una fame del diavole e inoltre, deve aver avvistato anche lei le delizie che contiene il cestino. Torte, succhi, frutta, marmellata, brioche, e chissà cosa ancora! Non posso fare ancora la debole!
Scusa, Riccardo, ma se non ci sbrighiamo arriviamo in ritardo anche per la prossima lezione. Ci si vede in giro, ciao. dico senza neanche voltarmi in dietro e tirando Cherry per un braccio.
La ragazza mi guida in giro per la scuola, sembra che abbia fatto i compiti per casa e che conosca l'Accademia come se ci venisse ogni anno. Infatti siamo le prime ad arrivare alla lezione.
Quando il professore entrò, Cherry mi sussurrò a un orecchio: Mi sa che non siamo le uniche ritardatarie...
Non che mi importasse tanto. Noi eravamo in ritardo perchè quello stupido di Victor mi aveva fatto male. Di nuovo.
Il professore di storia è simpatico e dinamico, riuscì a rapirmi con la storia dell'Accademia, che era davvero interessante.
Dopo circa mezz'ora si aprì la porta ed entrò una bella ragazza dai capelli color platino e gli occhi color del mare. Possibile che tutte le ragazze dell'Accademia fossero belle? Per me si sono sbagliati, sono finita in una scuola per modelle, non per spie!
Si presentò dicendo che era rimasta bloccata in infermeria. Quindi anche lei aveva avuto dei problemi con la Prova. La nuova ragazza si chiamava Rebecca Montelaciti.
Il professore stava per ricominciare la lezione, quando entrò un altro ragazzo. Alto, slanciato, capelli biondo grano e grandi occhi celesti.
Si, ne ero convinta. Questa è una dannata scuola per fotomodelli, e io tornerò a casa il più in fretta possibile!
Il ragazzo non si presentò neanche, ma si diresse in fondo all'aula.
Poi il professore riprese a spiegare.
Quando la campanella suonò, mi sentivo un po' meglio. Meglio nel senso che riuscivo a camminare senza il bisogno di Cherry.

adesso, Camilla mi ha raccontato qualcosa, ma non saprei come aprire la piccola discussione con Rebecca. quindi finisco qui, al massimo aggiungo qualcosa dopo :)
il pezzo è corto, ma spero che vada bene comunque :)


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#379 30-08-2013 22:35:28

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

ho una gran voglia di andare avanti xD posso?

 

#380 30-08-2013 23:08:49

eynis
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

certo :)
non andare troppo troppo avanti, però, perchè Rebecca e Marianna devono discutere un po'. non ho capito bene se adesso, in questa pausa, o a pausa pranzo.
però sono sicura che se hai voglia di andare avanti, si può adattare il seguito ;)


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#381 02-09-2013 22:24:29

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

certo, ma se c'è bisogno vi aspetto... insomma, ritenevo di poter andare avanti perché il mio pg al momento è un po'... come dire... isolato, ecco ù.ù
però se dopo per voi è un problema andare avanti mi trattengo (?)

 

#382 02-09-2013 22:47:09

eynis
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

ma no! vai pure avanti ;) non è un problema. In effetti Valentina è un po' isolata :)


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#383 05-09-2013 21:45:25

eliss2000
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

ehm..ciaao :) vi volevo chiedere...potrei partecipare al gdr?o è troppo tardi?*si nasconde*


"The world is changed because you are made of ivory and gold.
The curve of your lips rewrites history."
 

#384 08-09-2013 23:10:26

eynis
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

scusa se ti rispondo solo ora :)
allora, io ti direi di sì, però dovresti fare tutto in una volta. dovresti raccontare solo la prova, ecco, per velocizzare il tutto e non bloccare le altre. se te la senti, molto volentieri ;)


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#385 10-09-2013 20:01:48

eliss2000
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

va bene :) la scheda del mio personaggio sarà pronta il prima possibile ;)


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The curve of your lips rewrites history."
 

#386 17-12-2013 17:52:28

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Be'... mi sto annoiando. Descrivo solo la lezione di storia, promesso u3u
______________________________________________________________________
Cammina, cammina, cammina, mi trovo davanti all'aula di storia.
Lancio un'occhiata all'orario delle lezioni, appeso fuori dalla porta.
Spagnolo, storia... ma che belle materie originali...
Qualche alunno che sta entrando mi urta, ma io nemmeno li guardo.
Mi sto ancora chiedendo se sarà più difficile sopravvivere... o fare amicizia con qualcuno.
Entro.
Il prof non c'è.
Mi guardo intorno cercandolo e finalmente vedo uno strano personaggio affacciato con aria trasognata al davanzale della finestra.
...è lui...?
La prima impressione non mi convince molto. Non sembra un prof, ma del resto, quale dei prof di questo strano posto sembra un insegnante?
Victor sembra un mercenario vichingo.
Gareth sembra un cavaliere della Tavola Rotonda -del resto, ne ha anche il nome...-
Quello di spagnolo sembra... be', non sembra.
E infine, questo di storia sembra un poeta con la testa fra le nuvole.
Cominciamo bene.
Mi siedo al solito posto in fondo, accanto alla finestra e mi metto anche io a guardare fuori.
All'improvviso, vedo il professore girarsi. Mi sorride.
Io lo guardo un attimo perplessa, poi sorrido. Sembra un sognatore, proprio come me. Ho deciso, mi piace. Bel tipo.
Quando finalmente inizia la lezione, mi accorgo che di fianco a me ci sono ancora due posti vuoti.
E meno male che ero io la ritardataria...
Quando arrivano i due che mancavano... non posso fare a meno di notare che sono entrambi contusi. In più, la ragazza afferma di essere stata trattenuta in infermeria.
Ma non è che ci hanno mandato in un campo di concentramento, che ci picchiano pure?
Nonostante ciò, non posso non confermare la mia testi: in questo posto non c'è nessuno meno bello di un fotomodello, maschio o femmina che sia.
La lezione passa veloce.
Da come spiega, si capisce perfettamente che il professore è un sognatore. Bene, potrebbe essere un valido alleato in caso di guai.
Mi trovo di nuovo ad uscire dall'aula senza avere idea di dove andare.
Leggo di nuovo l'orario. Terza ora... tanto vale cercare la prossima aula.
Chissà che sorprese mi riserva...

Ultima modifica di nihal97 (17-12-2013 17:54:40)

 

#387 17-12-2013 17:56:30

Ancien joueur blackbird
Invité

Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Quanto mi manca questo gdr ç_ç io aspetto il post di Sere...

 

#388 18-12-2013 20:34:48

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Più che altro, secondo me bisogna rintracciare Mary ò.o
Qualcuno sa dov'è finita? [risposta del mio inconscio: Victor il Vichingo l'ha rapita D:]

 

#389 25-12-2013 18:24:03

eynis
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Ragazze! Eccomi! Chiedo perdono >< purtroppo non ho una scusa valida, Victor il vichingo non mi ha rapita ><
Comunque, ci sono e piacerebbe tanto anche a me andare avanti. Purtroppo... io non so come rintracciare Serena ><


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#390 25-12-2013 18:27:15

Ancien joueur blackbird
Invité

Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Io ho Sere su Skype, ma purtroppo non si connette mai :/

 

#391 25-12-2013 19:06:40

eynis
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Già >< uffi... non so... voi cosa proponete di fare?


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#392 25-12-2013 21:56:44

charlotte-c
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Io ho contatti con Serena.
O almeno, non la sento da un po', ma non so se è perché non si connette più o altro D:.


W le firme senza senso!
≈•The∞Lucky∞One•≈
 

#393 26-12-2013 12:19:18

eynieth
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

potresti provare a scriverle? almeno per dire di averci provato...

 

#394 26-12-2013 12:27:58

Ancien joueur blackbird
Invité

Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

le ho già scritto io su twitter, spero si connetti :v

 

#395 26-12-2013 14:18:39

eynis
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

speriamo! :))


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#396 26-12-2013 16:51:04

charlotte-c
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Ah, vero che hai anche il suo Twitter D:.
Allora non so cc.


W le firme senza senso!
≈•The∞Lucky∞One•≈
 

#397 29-12-2013 10:00:41

eynis
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Per caso Serena ha risposto?


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#398 29-12-2013 23:50:36

charlotte-c
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

No.
Niente di niente.
Il vuoto.


W le firme senza senso!
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#399 30-12-2013 19:41:40

eynis
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Allora non so >< cosa facciamo?


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#400 02-01-2014 21:01:40

charlotte-c
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Re: GDR: L'Accademia della Arti Materiali e Immateriali

Non ne ho idea D:, era il suo turno, giusto?


W le firme senza senso!
≈•The∞Lucky∞One•≈
 
 

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