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#901 30-06-2012 15:43:43

vale-99
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da: Dark side of the moon
Registrato: 2010
Messaggi: 4839

Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Giglio, avrei una domanda...
Posso fare un pg maschio?


«What would you think of me now,
so lucky, so strong, so proud?
I never said thank you for that,
now I'll never have a chance.»
 

#902 30-06-2012 15:49:11

giglionero
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da: Rivendell
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Ovvio che sì vale ;)


"Where there is desire there is gonna be a flame
Where there is a flame someone’s bound to get burned
But just because it burns doesn’t mean you’re gonna die
You’ve gotta get up and try try try"
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#903 30-06-2012 15:55:53

vale-99
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da: Dark side of the moon
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Grazie :3


«What would you think of me now,
so lucky, so strong, so proud?
I never said thank you for that,
now I'll never have a chance.»
 

#904 30-06-2012 16:14:53

charlotte-c
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Registrato: 2012
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

ah! x la storia del pg maschile è un problema se è buono?


W le firme senza senso!
≈•The∞Lucky∞One•≈
 

#905 30-06-2012 16:37:53

Ancien joueur misteriosa98
Invité

Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

giglionero ha scritto:

L'improvvisa scomparsa di quel ragazzo mi lasciò di stucco (era un barbatrucco.... ahahah, no, devo essere seria).

Ma LOL X"""""""""""""""""D No, cioe' io qui sono morta :'D *rotola rotola rotola*

 

#906 30-06-2012 17:15:20

giglionero
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da: Rivendell
Registrato: 2011
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

ispirazione mia ti adoro... mi  venuta questa ideuzzola e io butto giù ;)

chiusi gli occhi e attesi...

attesi... attesi... attesi ancora. Ma che? Cosa fa?
Socchiusi l'occhio destro ed ebbi un tuffo al cuore. Lui era lì, difronte a me. I suoi occhi blu mi stavano trapassando, io non riuscivo a smettere di guardarli... ero scossa da brividi continui.
Sono così profondi...
Non mi accorsi minimamente che stavo cadendo per terra. Non mi accorsi del tonfo che feci. Non mi accorsi delle persone che si dispiacevano per me o delle donne che cercarono di accorrere a curarmi.
Non sentii per nulla Kazuma che imprecava contro di me e che diceva alle donne di allontanarsi. I suoi occhi ero il mio unico pensiero. Non volevo che qualcuno mi strappasse il loro ricordo, giurai che se mai li avessi dimenticati mi sarei data fuoco. Tenere gli occhi chiusi era l'unico modo per vederli sempre... non sapevo se aperti gli occhi lui sarebbe stato di nuovo di fronte a me, per scrutarmi.
Quasi non mi accorsi del calore che aumentava di temperatura, ma quando tutto tornò normale mi alzai di scatto e aprii gli occhi.
Ohhhhhh... davanti a me un mare infinito, se alcun confine. Di un nero spaventoso, ma attraente (?).
Ero stata adagiata sopra alla sabbia calda, ma quando cercai di sporgermi una voce mi bloccò: -Fai pure, ma cadrai. Questa è una scogliera-
Non poteva essere lui. Non lui.

Ultima modifica di giglionero (30-06-2012 17:16:16)


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#907 30-06-2012 19:45:13

eynis
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da: Brescia
Registrato: 2010
Messaggi: 1496
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Ho un tremendo mal di testa.
Mi alzo. Lentamente. E un capogiro mi fa ricadere tra l’erba secca e nera.
Dove sono? Dove diavolo sono finita? Questo non è il prato di Dream Island! Dove sono gli alberi di pesco in fiore? E quelli di ciliegio? E la mia grande casa di campagna? Con il mio adorato cagnolino che le fa da guardia? Dove è finito il mio mondo?! La cascata dietro casa, il piccolo laghetto che accoglie i miei vicini, dove è finito tutto? Tutto il mio mondo, la mia vita!
Ok, adesso ci riprovo. Lentamente.
Mi appoggio sui gomiti e mi tiro a sedere. Niente. Tutto è nero e bruciato, non c’è più traccia della bella erbetta verde che mi circondava poco prima, tutto è nero e secco. Iniziano a scendermi grosse lacrime. Dove sono finita?
«Oh...! Finalmente ti sei svegliata!» esclama una voce davanti a me. Alzo gli occhi. Oddio, e un ragazzo!
Mi tiro le gambe al petto e chiudo gli occhi.
Dream Island. Dream Island. Deam Island.
Continuo a pensare.
Perché non compare niente? Dov'é la tenue luce che si sprigiona nella mia mente quando voglio andare via da questo mondo? Perché non compare! Dove diavolo sono finita!
Il ragazzo si avvicina. Sento i suoi passi sempre più vicini. E adesso cosa faccio?
Il ragazzo si accuccia accanto a me e delicatamente mi toglie le mani dal viso.
«Ehi, calma! Non voglio farti del male!» dice con voce dolce il ragazzo.
Lo guardo negli occhi. Sono di un bellissimo azzurro, limpido e puro.
Mia madre, per quanto mi ricordo, mi ha sempre detto che gli occhi sono la porta dell'anima, e guardando gli occhi di questo ragazzo la sua anima dovrebbe essere candida e pura come quella di un bambino.
Ma l'esperienza di vivere per la strada mi ha anche insegnato che fidarsi è bene è non fidarsi e meglio. In quel preciso istante mi vengono in mete tutti gli insegnamenti di Yuru.
Faccio un balzo e gli sono davanti. Il ragazzo indietreggia di qualche centimetro. L'ho colto di sorpresa. Non so come mai, ma l'aspetto di questo ragazzo non mi tranquillizza, sento che c'è qualcosa che non va in lui.
Yuru mi h insegnato tutto quello che sapeva e mano a mano sono diventata anche più forte e agile di lui. Con questo ragazzo magrolino ed esile come un fuscello non dovrei avere problemi. Alzo il pugno e glielo tiro in faccia. Il ragazzo, prima resta un po' basito, poi si mette in posizione di attacco.
Ok. Forse mi sono sbagliata sul suo conto. Non è poi così impreparato.
Lo guardo negli occhi. Una piccola sfumatura nera si sta insinuando sui suoi occhi color del cielo.

Ma come si permette quella piccola e insignificante ragazzina! Non sa chi sono io?
No, probabilmente non lo sa, anzi, certamente. L'hai vista anche tu comparire dal nulla nella radura. È un'altra ragazza che si è salvata da qualche città distrutta da Giulia. Devi stare calmo, si sta solo difendendo!
Solo difendendo?! Mi ha tirato un pugno! E io non le ho fatto niente!Si merita la morte!
Non essere sciocco...

Guardavo i suoi occhi diventare a intervalli neri e azzurri. Cosa stava succedendo a quel ragazzo? Sembrava afflitto da una grave combutta interna.
Non è il momento di sentimentalismi! Colpiscilo adesso che è confuso!
E cosi faccio. Le armi non so dove le ho lasciate, quindi ho solo il mio corpo.
Yuru non mi ha insegnato solo un modo per combattere. Tra krav mana, kung-fu, karate, lotta libera, box e chissà cos'altro il mio modo di combattere è un po' confuso, mischio tutto, così da far cadere nel panico il mio avversario che non sa quale mossa farò.
E cosi faccio anche adesso. Vedo gli occhi azzurri del ragazzo diventare neri e la sua forza aumentare.
Sicuramente quegli occhi sono la chiave di tutto.
Non ci posso credere!
Iniziamo a rotolarci nell'erba nera, avvinghiati, per adesso nessuno prevale sull'altro.
All'improvviso mi mancano le forze. Non so cosa mi succede, non riesco più a muovere un muscolo, è come se mi avessero congelato.
Come è possibile! Non mi ha mai battuto nessuno! Neanche l'uomo più forte! Chi è questo ragazzo?
Sono assorta in questi pensieri quando il ragazzo sfila dalla cintura un coltello dall'aria molto affilata e pericolosa.

La ragazza cade a terra, inerme. Non mi sembrava di essere così forte! Meglio per me! Constato tra me.
Prendo il coltello che tenevo legato alla cintura e lo poso sulla gola della ragazza.
Lei non si muove. Possibile che non faccia niente per difendersi!?
La guardo negli occhi. Nel suo sguardo non si legge paura, piuttosto... sfida.
Lo stava sfidando.
Faccio più pressione sulla gola e una collana di piccole gocce rosse si forma sul collo della ragazza.
Cosa fai! Sei matto?! Toglile quel coltello dalla gola...!

Vidi diverte gli occhi del ragazzo da neri ad azzurri.
Poi, quasi inorridito, mi toglie il pugnale dalla gola e lo butta lontano. Si guarda le mani, che si sono sporcate del mio sangue, e prende un infarto. Impazzisce e cerca di pulirsele sull'erba secca. Adesso è lui che si tira le ginocchia al petto e si copre il viso.
Ho recuperato l'uso del mio corpo, penso di aver mancato di poco lo svenimento, ma adesso sto meglio. Mi alzo e vedo la mia borsa a qualche metro da dove ci troviamo. Vado a prenderla. Contiene tutte le mie armi, non me ne separo mai.
La apro.
Dentro ci sono le mie pistole, i coltelli, le frecce, la mia bellissima frusta di pelle e a qualche passo di distanza vedo la mia spada, di foggia semplice, e il mio arco, anche questo molto semplice.
Guardo ancora dentro la borsa. Ho dentro un cambio, delle barrette proteiche, del cibo disidratato, il cellulare, che ovviamente non ha campo, chissà dove sono finita!
Mi guardo e considero di cambiarmi.
Indosso la mia gonna di jeans preferita, una canottiera verde e gli stivali al ginocchio da lavoro.
No, va bene, assomiglia quasi all'abbigliamento che uso per esercitarmi.
Frugo nella borsa e trovo i guanti per l'arco. Li indosso. Metto a tracolla la faretra e l'arco, indosso la mia meravigliosa cintura di pelle che riesce a contenere sempre tutte le mie armi. Sistemo un coltello per stivale, assicuro quelli più piccoli sulla coscia. Sistemo la spada sul fianco, accanto alla frusta arrotolata. Infilo una pistola tra la gonna e il fianco e un'altra alla cintura.
Sono pronta.
Per una normale quindicenne, muoversi così badata, sarebbe un'impresa, ma per me è normalissimo, anzi, senza tutte queste armi mi sentirei nuda.
Il ragazzo è ancora lì, rannicchiato su se stesso.
Mi dirigo verso l'inizio del bosco, verso gli alberi neri e secchi. Sono già all'inizio, quando cambio idea e torno indietro. Mi accuccio accanto al ragazzo. Gli sposto le mani delicatamente dagli occhi. Ora sono nuovamente azzurri.
«Ciao! Io sono Ayumu!» sorrido con uno sforzo. « È tutto... stai bene?»
Il ragazzo annuisce debolmente. «Scusa per prima...» sussurra.
Io mi porto, istintivamente, una mano alla gola. «Oh, non è niente! E poi ho cominciato io!» dico e mi siedo accanto a lui. «Allora, come ti chiami?»
«Io... mi chiamo Andrea.»
«Bene! Allora, ciao Andrea! Sai per caso dove mi trovo?»
«Mmmm... non precisamente. Tu non sai proprio niente di questo posto?» mi chiede.
Ovvio che no, se no che domanda idiota gli avrei fatto? «No.»
«Allora dovrò dirti qual cosina. Allora. Qui governa Giulia. È una regina malvagia che odia tutti. Ha preso con se tutti i ragazzi del villaggio e li ha costretti ad entrare nelle sue schiere di soldati. Da un po' di tempo compaiono delle ragazze dal nulla. Giulia le vuole morte e così manda i ragazzi ad ucciderle...»
Io intanto mi sto allontanando da lui. «Tutti... tutti i ragazzi?» chiedo.
«Sì, tutti. Perchè?»
«Non so, tu cosa ti consideri? Ragazzo o ragazza?» chiedo estraendo una pistola dalla cintura.
«Oh...! No, non ti preoccupare. Io per adesso non faccio parte della schiera di Giulia!» dice ridendo.
Mi siedo ancora accanto a lui, questa volta un po' più distante di prima e con la pistola a portata di mano. «In che senso?»
«Be... ecco... anche io vengo da un altro mondo, non sono nato qui. I genitori di Giulia mi hanno tenuto con loro e mi hanno voluto bene come un figlio e Giulia praticamente mi adorava. Ma poi, quando i nostri genitori sono morti, è cambiato qualcosa in lei. È diventata malvagia, è diventata la regina e mi ha voluto al suo fianco. A me, però, non piaceva il suo modo di fare e le ho detto che non l’avrei accompagnata in nessuna folle avventura. Lei si è arrabbiata e mi ha lanciato un incantesimo. E sono diventato come tu mi hai visto prima.»
Ok, adesso ci capisco qualcosa, meno male! Mi sarebbe dispiaciuto fare del male ad Andrea.
«Sai, è da molto tempo che non diventavo più… me» dice sorridendo. «Penso che sia merito tuo, la tua compagnia mi fa restare normale.»
Penso di essere diventata rossa come un peperone. Ma se è vero non dovrò combattere più con lui, meglio.
«Bene. Allora, dove andiamo? Fammi strada!» sorrido.
Andrea indica il bosco. Bene, sarei andata nella direzione giusta anche senza di lui.


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#908 30-06-2012 19:55:42

charlotte-c
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

bello eynis!


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#909 30-06-2012 19:56:41

eynis
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

adesso devo trovare la forza di scrivere il pg di Andrea!
grazie charlotte, spero che piaccia anche alle altre!


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#910 30-06-2012 20:20:12

giglionero
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Ecco Eynis... fai la scheda dl tuo Pg maschile per favore, e cerca di dirci qualche cosa in più (es. per chi lavora) e non dimenticare l'iimagine


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#911 30-06-2012 21:33:58

eynis
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

la postero' domani pomeriggio al piu' tardi :)
l'immagine non so se la posso mettere, il programma, tinypic, non mi funziona! se avete qualcos'altro da consigliarmi accetto il consiglio volentieri!


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#912 01-07-2012 14:52:03

giglionero
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da: Rivendell
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Beh, c'è sempre Imageshack , iscrizione gratuitaqd è comodissimo ;)


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#913 01-07-2012 22:17:30

eynis
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da: Brescia
Registrato: 2010
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Nome: Andrea
Età: 17
Caratteristiche fisiche:  è alto,  magro ma ha un corpo sviluppato. Ha gli occhi celesti e i capelli biondi come il grano. Ha una voglia a forma di stella sulla spalla destra, unico ricordo della sua vita passata.
Carattere: quando non è sotto il potere di Giulia è dolce, romantico, curioso, ama la natura e tutti gli esseri viventi. Odia le persone malvagie e le persone codarde. Ama le persone timide e riservate. Pensa che una persona timida sia meglio di una troppo socievole perché gli piace scoprire mano a mano le cose cha caratterizzano una persona piuttosto che farsele dire tutte e subito.
Quando invece è sotto il potere di Giulia diventa malvagio e assetato di sangue. Tutto è nero nella sua testa e tutti sono cattivi e devono essere puniti. Diventa uno spietato assassino che non si ferma davanti a niente. È il braccio destro di Giulia e sa sempre tutti i suoi piani più segreti.
Famiglia: arriva nelle “terre di nessuno” quando ha 2 anni. I suoi genitori naturali erano dei grandi sarti del 1875. Avevano una modesta bottega dove creavano abiti meravigliosi che riuscivano a soddisfare sia le donne di alta casta, sia quelle più modeste.
Andrea era il più piccolo di quattro fratelli e tre sorelle. Andrea, che è sempre stato curioso, mentre la sorellina che aveva il compito di guardarlo faceva i mestieri di casa, è uscito ed è scomparso per non tornare più.
Ricompare, poi, nella radura d’erba, che prima di diventare nera era di un bel verde brillante. I genitori di Giulia, Vincenza e Lorenzo, stavano passando di lì con la loro piccola figlia di 2 anni. Trovano il piccolo Andrea che piange e si innamorano di quel bel bimbo dolce e solo comparso dal nulla. Decidono di tenerlo con loro, anche perché dopo la prima gravidanza di Vincenza non sono più riusciti ad avere altri bambini e il dottore gli ha comunicato che non ne potranno avere mai più.
Giulia e Andrea crescono felici, allegri e spensierati, come dei normali fratelli si vogliono bene. Ma le cose felici non durano mai troppo a lungo. Infatti quando Giulia ha 15 anni, quindi Andrea 14, i loro genitori muoiono in un incidente con la carrozza. Giulia non ha ne nonni ne zii e così i due ragazzi rimangono soli al mondo. Possono contare solo l’uno sull’altro.
Ma Giulia cambia. Diventa malvagia, cattiva, assetata di sangue.
Arriva perfino a picchiare Andrea, che poverino, non si difende, non vuole fare del male alla sorella. E poi l’aiuta, fa tutto quello che gli chiede. Arriva anche a chiedergli di uccidere un ragazzo perché ha rifiutato la sua corte. Giulia è letteralmente impazzita. Andrea vuole aiutarla, ma si rende conto che lui, ormai, non può fare più niente per la sorella. Ma lo capisce troppo tardi.
Giulia, vedendo che il fratello non fa più quello che gli chiede, decide di arrangiarsi. Inizia lei a uccidere le persone che la intralciano e presto diventa regina. Arruola tutti i ragazzi del villaggio e chiama anche delle creature non proprio umane. L’unico che le resiste è Andrea. Lui ha deciso che non l’aiuterà più nelle sue folli idee, è stanco del sangue e del dolore che legge sui volti dei suoi amici.
Ma Giulia lo chiama e lui non riesce a rifiutare, per lui è sempre la sua dolce e tenera sorellina. Così va alla reggia. Giulia gli da ancora una possibilità. Lo lascia scegliere. Vuole arruolarsi nelle sue truppe come braccio destro? Ovviamente Andrea dice di no. Giulia si infuria. Sapeva che il fratello avrebbe rifiutato, ma sentirsi dire quel no in faccia la fa arrabbiare.
Era pronta a una risposta negativa e esplorando il castello aveva trovato un libro sulla magia nera. Aveva trovato un incantesimo che piegava le persone alle negatività più nera, all’odio. Così lo scaglio contro Andrea, e da quel momento i suoi occhi divennero neri come la pece.
Però, quell’incantesimo aveva una controindicazione. Infatti, un’amicizia sincera o un amore leale potevano spezzarlo temporaneamente.
Andrea cominciò a servire Giulia proprio come lei aveva desiderato. Diventò uno spietato assassino.
Armi: sa usare qualsiasi tipo di arma e conosce anche tutte le tecniche di difesa con il corpo.
immagine:
http://i46.tinypic.com/nbokg1.jpg
come al solito non sono orgogliosa dell'immagine!


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#914 01-07-2012 22:23:42

charlotte-c
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Carino Andrea... simpatico... ehm... sì dai è accettabile! lol!


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#915 01-07-2012 22:28:44

eynis
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

felice che sia passato alla selezione!


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#916 01-07-2012 22:40:32

charlotte-c
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

prego! sai mi sta simpatico!


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#917 03-07-2012 17:03:10

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Finalmente riesco a rispondere!
Pezzo scritto un po' alla cavolo, giusto per farvi andare avanti. =V=

L'unica cosa che avrebbe voluto era trovare un posto asciutto e mettersi a dormire, ma purtroppo la foresta rendeva il tutto molto difficile.
Ascoltò senza fiatare le parole della ragazza dai capelli rossi.
La sua fronte si agrottò di nuovo, e le palpebre si fecero ancora più pesanti, mentre un senso di rabbia e preoccupazione la invadeva, creandole uno spiacevole malore alla bocca dello stomaco.
«Pur non avendolo mai incontrato, personalmente non intendo fidarmi quel Arthur...sempre se lo ritroveremo.» il suo tono suonò più stanco e gelido di quanto avesse voluto. «Che ne sappiamo che non voglia portarci da questa Regina? Non vi biasimo, comunque, dopotutto era l'unico che avrebbe potuto aiutarvi. Però penso sia meglio agire  con attenzione.»
Stette per un poco in silenzio, pensando poi a cosa dirle. Di certo non era una di quelle persone capaci di consolare perfettamente, anzi...
E in quel momento poco poteva fare, non conoscendo affatto il luogo né i strani personaggi che lo abitavano.
Quel Jasper era quindi dalla parte della Regina...che anche l'Arthur di cui Serena le aveva parlato lo fosse?
«Sostiene quindi di voler aspettare il momento giusto...forse per catturarci tutte e cinque. Cosa che potrebbe volere anche Arthur, da quanto ne sappiamo.
Però non capisco perché non ti abbia portato dalla Regina.»
continuo a guardare davanti a se, impassibile e rigida per la stanchezza e il freddo.
«Purtroppo più passa il tempo più dobbiamo stare attente.» si zittì, cercando le parole giuste. Sapeva bene che alcune di quelle ragazze non erano abituate a cose del genere, ma nonostante ciò non riuscì a trovare parole confortanti o d'aiuto. «Dovremmo evitare anche di allontanarci o separarci.» le tornò in mente quando con Flare aveva lasciato Sakura, Cassandra e Serena al campeggio, e storse le labbra alla propria stupidità.
Ormai aveva capito che allontanarsi dalle altre era inutile, e anche dannoso. Erano praticamente le uniche persone di cui poteva fidarsi, in quella situazione.
«Altro non possiamo fare, se non vogliamo finire prigioniere, o peggio.»

La fortuna per una volta fu dalla loro.
Serena era riuscita a trovare un nuovo rifugio, e non si era neanche arrabbiata quando Haru le aveva confessato che si erano perse.
La ramata ora si era messa contro la parete ruvida, cercando di non badare al rocce che le pungevano fastidiosamente le spalle.
Quel luogo era asciutto e soprattutto riparato, e quindi anche adatto per dormire. Non faceva neanche freddo, nonostante si stesse stringendo nella vecchia giacca scolorita.
Si era quindi lasciata scivolare nel sonno, senza dire più una parola, mentre la sua mente vagava, pensando agli incontri fatti in quel strano mondo.

Ultima modifica di haru-chan (03-07-2012 17:14:33)

 

#918 03-07-2012 17:14:05

charlotte-c
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

bello haru :magic: !
Stasera scrivo!
o comunque dopo...


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#919 03-07-2012 18:10:00

eynis
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da: Brescia
Registrato: 2010
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

scusate, ma c'è ancora qualcuno nel bosco? perchè nel prossimo post della storia io dovrei incontrare qualcuno! se no faccio tutto il viaggio con David!


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#920 03-07-2012 18:14:08

charlotte-c
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

è Andrea! ti confondi con il David di cui Chloe e Jolanda sono innamorate


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#921 03-07-2012 18:20:00

eynis
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da: Brescia
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

giusto! pardon, comunque c'è qualcuno nel bosco?


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#922 03-07-2012 18:22:25

charlotte-c
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

mi sembra che ci sia cassie ma non ne sono sicura... vai a controllare dei vecchi post.




provo a scrivere... ma non garantisco venga bene!
Magari appena ho più ispirazione lo modifico...





Più avanzavo, più la nicchia si allontanava da me insieme alla salvezza, non avevo mai avuto un grande senso dell'orientamento ma in quel momento non riuscivo più a distinguere la destra dalla sinistra.
Mi sentivo le braccia molli, le gambe era come non averle ormai... vagavo nel vuoto ormai.
La mia vista era offuscata, dovevo bere, mangiare e telefonare alla mia amica, com'ero finita lì? Perché mi sentivo come se potessi volare; volevo abbandonare le mie forze, tingermi i capelli rosso sangue di biondo, come la luce, luce è bontà e bontà era quello che mi serviva.
Perché era così lontano? Perché più andavo avanti più non lo trovavo? Possibile fosse solo una mia allucinazione.
Qualche anno fa avevo studiato qualcosa sulla luce che diceva che ogni tanto d'estate quando faceva molto caldo sembrava di vedere sulla strada delle pozze d'acqua, anche se era solo un'illusione ottica; possibile fosse successo anche quella volta?
Sarei crollata prima o poi, lo sapevo, ma la speranza è l'ultima a morire. Ed io non avevo ancora nulla di morto. Ero stanca, distrutta, ferita, insanguinata, lontano da casa e all'oscuro della verità ma speravo, con tutto il mio io.
C'era una sensazione dentro di me che diceva che quella grotta non era la mia immaginazione, era realtà, solo che ero troppo stanca per trovarla.
Così camminai con la speranza che non riuscivo ad affievolire.
Il paesaggio cominciava a cambiare, le aride montagne... senza alberi, fiori o erba stavano lasciando il posto al bosco... l'erba. Quello che stavo attraversando era un sentiero boscoso.
Guardai il cielo, il tramonto si stava allontanando per dare spazio alla notte. Il sole non si vedeva più ma la luna era bassa nel cielo. Completamente buio non lo era ancora ma ormai si faceva fatica a vedere oltre i tuoi piedi così accesi il display del cellulare e misi la luminosità al massimo per usarla come torcia.
Mi guardai i piedi... lasciati torturati da quel cammino, quel cammino in camicia da notte, dovevo controllare cosa pestavo, ci mancava poi che pestassi qualche spina velenosa, feci una lieve risata, perché tutto quello mi sembrava un grande scherzo, perché tra tutte era capitato proprio a me? Cos'ha Josphine Lonine di così speciale? Cos'è successo a me e a quelle ragazze viste solo di sfuggita che sarebbero le mie compagne? Perché proprio noi? Perché non la nostra scorbutica vicina di casa Mindi, perché non Leonardin, il mio compagno di banco, perché non la cassiera che vedo tutti i giorni al supermercato, no, era capitato proprio a me, ormai ero sicura che non fosse solo una coincidenza ma cosa avevo di speciale? Continuavo a chiedermi... poi si pose un interrogativo ancora peggiore: perché siamo finite qui? C'era un motivo? O era solo un brutto caso del destino? Ma mentre ero assorta in quei pensieri vidi la nicchia, era vicina, ma non era una nicchia, era una grotta.
"B'è tanto meglio" pensai trionfante.

Non aveva un aspetto accogliente, il cielo era ormai buio pesta ma dentro la grotta era ancora peggio. Inoltre sentivo dei rumorini venire da lì e non volevo entrare. Mi sembrava di essere in uno di quei film horror dove c'è una casa infestata e un cartello con scritto "non entrare" e tutti gli spettatori che gridano - No! Non lo fare! Non entrare! - così forte che solitamente mi dovevo mettere le cuffiette per non sentirli, infatti al cinema mi portavo sempre dietro l'iPod mini.
Ma mi feci coraggio ed entrai immaginandomi le voci che urlavano - NO!!!!!! - possibile fossi finita in un film horror? No, era impossibile. Così seppur dubbiosa mi avventurai nella grotta.
Mentre cercavo nonostante il buio un punto abbastanza accogliente, voltando la testa vidi due ombre... trattenni a stento un urlo e il mio respiro divenne affannoso, tenendo la bocca tappata con la mano per non urlare presi il cellulare con l'altra e illuminai le due ombre... lasciai la mano dalla bocca e feci un sospiro di sollievo. Quelle che avevo visto erano solo due ragazze addormentate, poi guardandole meglio mi resi conto nervosa che erano due delle ragazze che avevo visto di striscio qualche giorno prima. Erano due delle mie presunte compagne...
Non che questa notizia mi rendesse tranquilla anzi quasi quasi era l'esatto contrario ma almeno sapere che avevo accanto delle ragazze con il mio stesso problema era rassicurante, non so perché ma avevo la sensazione che di loro mi sarei potuta fidare, non avevo paura che mi prendessero in giro così le osservai, una era una rossa come me che doveva avere circa la mia età, l'altra era una ragazza dai capelli ramati circa sui vent'anni. Il pensiero che fosse bene o male adulta mi fece sentire al sicuro, come se quella ragazza potesse difendermi.
Così mia accucciai su quelle scomode rocce e riuscii a rilassarmi. Anche se non riuscivo a dormire. Troppe domande si agitavano nella mia mente, per almeno un'ora rimasi sveglia poi mi abbandonai tra le braccia del sonno, le soffici e benedette braccia del sonno.




che ve ne pare? va bene?

Ultima modifica di charlotte-c (05-07-2012 17:53:14)


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#923 14-07-2012 11:09:43

charlotte-c
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

scusate nuovamente il doppio post ma volevo far risaltare questa discussione... ragazze non dico che dobbiamo scrivere tremila post tutti i giorni ma uno ogni nove giorni sarebbe carino :sad:


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#924 14-07-2012 12:14:07

giglionero
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

Io sto preparando un pezzo lunghetto, e lo posterò appena terminato Vido do' un po' di anteprima...
Kazuma si confessa e Sakura cade ;)


"Where there is desire there is gonna be a flame
Where there is a flame someone’s bound to get burned
But just because it burns doesn’t mean you’re gonna die
You’ve gotta get up and try try try"
- Try, P!nk
 

#925 14-07-2012 12:16:20

charlotte-c
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Re: Tanto non lo leggete cmq... GDR: l'universo parallelo

ok... attendiamo :bisous:


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