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#76 2012-08-21 22:06:11

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

charlotte-c ha scritto:

ok, sono un'ignorante ma com'è possibile che da me che vivo al nord sia così caldo >.<... e poi categoricamente non dovrebbe essere più caldo là?? sono più vicini all'equatore... penso. il mare e le montagne pareggiano il clima?

Ahah, pure io vivo al nord X°°° comunque...mah, io ho trovato scritto così °^° o forse mi sono confusa, non so...

 

#77 2012-08-21 22:12:58

Ancien joueur
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Si certo mari =)

 

#78 2012-08-21 22:39:53

Ancien joueur misteriosa98
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

charlotte-c ha scritto:

poi vallo a capire sto meteo... è più caldo da me che là... bo...

In realta' qui al nord non fa piu' caldo, c'e' la stessa temperatura ^^' Tutto dipende dalla latitudine, la latitudine del Madagascar e' vicina a quella della Sicilia tanto per intenderci quindi i climi sono simili.
Poi ovviamente dipende quale sia la zona del Madagascar e in che mesi si trovano, ricordando che i mesi estivi per loro sono invernali e viceversa u.u
Ok, scusate l'intromissione DD: *scappa lontano lontano*

 

#79 2012-08-22 22:46:35

eynis
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Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Finalmente la ragazza con l’aquila e il gatto si avvicina a noi. È una bellissima ragazza, come ho già detto. Dall’apparenza molto fragile, ma penso proprio che sia solo un’apparenza. Sicuramente è solo un’apparenza.
So che può sembrare strano, ma quando la ragazza, Junone, nome assolutamente meraviglioso! E strano, un po’ come i miei, almeno Elettra. Spero di riuscire ad andare d’accordo con tutte le ragazze. Penso che sarà difficile, ma posso togliere dalla lista Marianne e Amelie, con loro mi trovo bene! Marianne è più chiusa e introversa, ma si vede che sta facendo di tutto per aprirsi, è una cosa da ammirarle! Mentre Amelie è dolce e gentile. Si vede che ha bisogno di un’amica con cui confidarsi e scambiarsi consigli estetici e segreti. Sì, con loro mi trovo davvero bene!
Poi c’è Camilla, penso che anche lei sia un tipo chiuso e introverso. Forse troppo. E il commento acido non mi è piaciuto per niente. Però deve aver subito un trauma. Probabilmente amicizie sbagliate, come me. E allora sarebbe un punto a nostro favore per la nostra amicizia, ma non so. Finche non parla e non ci dice qualcosa in più su di lei non riuscirò mai a capirla veramente.
Poi c’è la nuova arrivata, Junone, nome che non abbrevierò mai! È troppo bello! Comunque, anche lei è chiusa, penso, ma forse ha solo bisogno di tempo per ambientarsi, un po’ come Marianne.
Ah! Ecco a cosa stavo pensando! A quando Junone prende fuori la carcassa di un animale e la da all’aquila! Ecco, a differenza di molte altre ragazze, non mi da fastidio. È il ciclo della vita e dell’evoluzione. Il più forte prevale sul più debole. È sempre stato così, e non cambierà! E poi anche quel magnifico rapace ha bisogno di nutrirsi! Meglio dagli qualcosa già morto, piuttosto che se lo vada a cercare in giro, anche se forse è un istinto che non è ancora morto in quello splendido volatile re del cielo.
Junone afferma che passeremo tre mesi assieme. Diciamo che non sto seguendo molto il discorso, persa in tutti i miei pensieri stravaganti! Però… solo adesso mi rendo conto! Tre mesi senza i miei adorati vecchio e sbadati genitori! Tre mesi per cominciare da capo, da zero, la mia vita. tre mesi senza le abitudinarie giornate di shopping. Tre mesi senza neanche vedere Tommaso, o qualsiasi altro fratello. Tre mesi. È tantissimo!
Mi trovo contrapposta in due sentimenti molto diversi. Uno, vorrei che il tempo non passasse mai. Vorrei conoscere meglio queste ragazze, fondare una vera e solida amicizia. Vorrei…
Due, vorrei che questo tre mesi passassero infrettissimamente per ritrovare la mamma, il papà, Tommaso, Luigi, Antonietta, e tutti gli altri. Però so che quando tornerò a Mosca sarò sola. Niente amicizie vere. E duro lavoro a casa e a scuola.
Non saprei proprio cosa scegliere.
Non faccio in tempo a dire una parola che arriva un’altra meravigliosa ragazza. Dice di chiamarsi Kamalika. Anche questo è un nome che mi piace fin dall’inizio, un nome forte e… meraviglioso.
La ragazza che si avvicina. Ha lunghi capelli rosa-aranciati abbastanza spettinati, che per me, reginetta dell’ordine e della perfezione, è un oltraggio. Mi da abbastanza fastidio. Non penso che sia una ragazza che non tiene al suo aspetto fisico e al suo corpo, ma… odio il disordine. Tutto qui. Vivendo con dei genitori anziani che soffrono di halzaimer, lasciano tutto in disordine come dei piccoli bambini birichini, e devi accudire una grande villa al centro di Mosca, che gentilmente i tuoi fratelli famosi hanno comprato per te e i nostri genitori… mi sono sempre sentita in obbligo per tenerla pulita e ordinata.
Comunque, ha grandi e tristi occhi… rossi-arancioni. Se non sbaglio. Kamalika mi ricorda subito la me arrabbiata. Forse non sono l’unica a essere così diversa, insomma, gli occhi rossi non sono molto comuni, anche se vengono e vanno quando ne hanno voglia. È mingherlina ma non troppo magra. Per me ha un corpo perfetto. La invidio moltissimo! Per me io sono sempre stata troppo magra e troppo alta. Eppure, anche se mi abbuffo non riesco a ingrassare. Tutte le mie ‘’amiche’’ mi invidiavano per questo. Tutte avrebbero voluto avere il mio fisico, e soprattutto la possibilità di mangiare quello che vogliono e non ingrassare. Diciamo che spesso io approfitto di  questo mio piccolo vantaggio e semplicemente mi abbuffo! Tutti gli estranei che mi vedono mangiare rimangono esterrefatti! E, poverini, li capisco! Chissà come reagiranno le altre.
Sento distrattamente Marianne e Amelie che si presentano, le due nuove ragazze dicono qual cosina. Ma io sono persa nel mio mondo di pensieri. Istintivamente alzo la testa verso il sole che brilla luminoso nel cielo estivo. Devo ammettere che pensavo facesse più caldo in Madagascar. Però mi accontento. Abituata come sono al freddo di Mosca… qui, finalmente, potrò godermi il pieno potere della luce solare.
Sento i miei occhi bruciare anche sotto le palpebre socchiuse. E vedo formarsi piccoli puntini colorati. Forse per le persone normali è fastidioso, ma io lo trovo rinvigorente.  Mi rilassa e mi schiarisce le idee. Mi sento libera. Finalmente. Come l’aquila di Junone, la regina del sole!
Mi siedo sulla valigia più grande. Caspita. I tacchi iniziano a darmi un po’ di fastidio. Sono abituata a portarli, ma… sento i piedi pesanti e stanchi. Sarà per il lungo viaggio. Mi sistemerò con una bellissima dormita!
Adesso che ci penso… siamo in sei! Manca solo una ragazza! Che bello! Sono proprio curiosa di vedere questo campeggio.  E anche l’ultima ragazza! Cissà che nome ha! Sarà strano come alcuni che ho sentito oggi, o più normale ma comunque bellissimo? Sarà alta? Bassa? Magra? Robusta? Bella? Brutta? No! Che domande! Non sarà importante se sarà meravigliosa o bruttina! Che ti succede!? Non ti sono mai importante queste cose! Perché te ne preoccupi tanto adesso?
Calmati Elau! È l’agitazione del momento! Passerà!
Sì, come no!
In questi momenti i miei occhi prendono sfumature strane. E la cosa che odio ancora di più, la cosa che mi fa sentire ancora più diversa, è che diventano uno rosso, con le sue sfumature strane, e uno dorato. Probabilmente qualcuno ha già notato la particolarità dei miei occhi, almeno Amelie o Marianne, o Camilla, anche se ho notato che è ritornata nel suo angolino. Non me la sento di parlare loro di questo, o di spaventare le nuove arrivate. Così, questa volta, invece che abbassare lo sguardo chiudo le palpebre e fisso nuovamente il sole.
Faccio la solita tiritera della conta per calmarmi e finalmente apro gli occhi, che sono diventati di un azzurro limpido come il cielo. A dire la verità è una voce che mi fa aprire gli occhi. La voce di una cera Luna. E penso che sia l’ultima arrivata!
Oddio, che bello!
Sento il calore degli occhi che cambiano colore.
Ok. Non di nuovo! Elau, calmati. Adesso guardi la ragazza.
La prima cosa che mi colpisce di Luna sono i capelli. Rosa. Come quelli di Amelie, ma di una tonalità più forte, un po’ più accesa, li tiene raccolti, ma vedo qualche piccola ciocca ondulata. Per me, per principio, chi ha i capelli di un colore, le ciglia devono essere dello stesso colore, almeno, per me e le persone che conosco è così! Io sono bionda e ho le ciglia bionde! Per me è un fatto più che ovvio!
Ma per Luna no. Ha lunghissime ciglia nere, che fanno moolto contrasto con i capelli rosa, e grandi occhi celesti. Non è molto alta. Direi un metro e sessanta, sessantasette al massimo, ma non è troppo magra, come lei, ne troppo robusta. È una bellissima via di mezzo. La corporatura perfetta per la sua altezza, direi.
Camilla è la prima che si è presentata. Sta andando bene! era ora che dicesse qualcosa!
e poi si presenta Marianne, in lei si vedono gia' segni di miglioramento! Si è aperta molto con le ragazze! Bene! Spero di poterla aiutare ancora di più in questi tre mesi!
Sì, certo, come se fosse merito tuo! Sibila una brutta vocina nella mia testa. non dico che è merito mio! Ma che la voglio aiutare a uscire ancora di più dal guscio! Ed è lo stesso che voglio fare con Camilla! E non mi arrenderò finché non avrò portato a termine la mia missione! esclamo felice alla vocina nella mia testa. L’altra sta zitta e annuisce. Sì, anche per oggi ho vinto io!
Mi esce sulle labbra un sorriso abbastanza stupido. Mi rendo conto che sono stata in silenzio per tutto il tempo, e anche con il muso, espressione tipica di quando mi perdo nei pensieri. Chissà cosa pensano le altre! Penseranno che sono un’asociale! Chiusa come Camilla, che non ama divertirsi e scherzare! Oddio che ho combinato! Sacrilegio! Devo rimediare subito!
Mi stampo in faccia un altro sorriso e mi presento.
«Ciao! Io sono Elettra Aurora Smirnov! Ma potete benissimo chiamarmi Elau!» poi mi schiarisco la voce a disagio. «Scusate se… non vi ho ascoltato e sembravo un po’… persa, sì, persa, è la parola adatta. Ma… bè, ecco, stavo pensando e… quando penso perdo la cognizione del tempo! Ma vi ho ascoltate! Quindi… ben arrivate Junone, anche se mi ero già presentata con te, Kamalika, e Luna! Vi stavamo aspettando! Passeremo tre meravigliosi mesi! Ci divertiremo e faremo amicizia, vedrete, ne sono certa!» esclamo felice. Forse adesso mi prenderanno per pazza.
Soppeso un attimo le due cose.
Pazzia.
Asociale.
mmmm… tra le due… senza dubbio pazza!
Vuol dire che ho una personalità diversa dalle altre! Pazzia non è sempre sinonimo di… bè, pazzia. Si può essere un pazzo gentile, simpatico e divertente! Penso…
Comunque ormai è tardi, ho già parlato e non posso tornare in dietro!
«Penso che ora possiamo finalmente andare al campeggio! Ci siamo tutte, o no?» la figuraccia ormai l’ho fatta, non posso peggiorare la situazione!
Penso con un sorriso.

Ultima modifica di eynis (2012-08-30 17:29:42)


Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
 

#80 2012-08-29 22:04:03

Ancien joueur
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Allora...Camilla, Kama, Juno, Luna, Amélie, Elau ed io...7 in tutto.
Questo vuol dire...Che ci siamo tutte! Non manca nessuna! O mi sbaglio?!
Ora è quindi giunto il momento di partire per il campeggio, il campeggio più VIP di tutto il madagascar...Saremo trattare come delle vere regine...
E' strano, prima di partire non avrei mai detto che per una sciocchezza simile, mi sarei emozionata tanto, ma ormai è ora di ammetterlo: sono troppo curiosa.
Curiosa di scoprire un posto nuovo, gente nuova, uno stile di vita diverso.
Curiosa di scoprire tutte le sfaccettature possibili e immaginabili del mio carattere, di mettermi alla prova e rivelare finalmente la vera Marianne, quella che ancora non conosce nessuno, nemmeno io.
Sono curiosa, di conoscere le altre, di scoprire come si costruisce un'amicizia e di come la si fa durare...Nonostante alla fine, saremo costrette a separarci...tutte...e a non vederci più.
Sento un'improvvisa ondata di gelo vicino al cuore, la stessa che da piccola mi torturava tanto. L'ondata di gelo che per tanti anni ha gelato le mie lacrime, e i miei sorrisi. Quella che mi ha reso, per tanti anni tale e quale ad una bambola, impassibile, intoccabile... e così finta.
Mi accorgo solo ora di esser rimasta immobile, per qualche minuto di filata...forse le altre si sono preoccupate...chissà...forse non vedendomi più dare segni di vita si saranno preoccupate.
Cerco di risvegliarmi e noto che nessuna sembra aver notato il mio precedente stato di trance, o come lo chiamo scherzosamente io borderline al limite tra la vita e la morte.
Noto invece che Elau ha detto qualcosa, mentre io ancora ero incantata, ma credo che parlasse del fatto che ora si può partire per il campeggio, la cosa non mi stupirebbe, dopotutto stavo pensando la stessa identica cosa.
Ora che mi soffermo su Elau, noto quanto i suoi occhi siano belli, così azzurri.
Anche se ero certa fossero più scuri, o così prima mi è sembrato.
MI trovo bene con lei, è così solare, così attiva. Tutto l'opposto di ciò che sono io.
Penso quindi che la sua compagnia possa solo giovarmi.
Sorrido, sperando di non essermi sbagliata a giudicare.

 

#81 2012-08-31 09:45:06

Ancien joueur haras4
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Va bene se posto oggi pomeriggio?

 

#82 2012-08-31 12:56:14

Ancien joueur haras4
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Mi colpisce una ragazza dai lunghi capelli biondi, sembra persa nei suoi pensieri, incantata.
Ma la vedo risvegliarsi pochi secondi dopo, come se fosse uscita da un sogno, forse brutto.
Si presenta, a quanto pare si chiama Elau, e le ragazze vicino a me si chiamano Junone e Kamalika, che nomi buffi!
<<Molto piacere Elau, ti eri incantata vero?>> le dico sorridente <<Non preoccuparti, anche  a me capita spesso!>> le dico con un sorriso, come per rassicurarla.
<<E, se ho capito bene, voi siete Junone e Kamalika, mi piacciono i vostri nomi!>>
Tutto sommato queste ragazze mi rendono positiva, non so perché. Mi fanno sentire a casa.
:"Sono l'ultima io per caso? Quindi si può partire no? Spero di non avervi fatto attendere molto!>>
Che sfortuna, non ho avuto il tempo di conoscerle un po' meglio prima di partire per il campeggio, ma fa niente, dopotutto passeremo ancora 3 mesi insieme, ci sarà tutto il tempo per conoscerci meglio. Spero sinceramente di farmi almeno un'amica. La cosa mi farebbe molto piacere.
Osservo ancora una volta tutte le ragazze:
La bionda elau, Kamalika, Junone, la bella Marianne, Milla, E la ragazza con i capelli rosa, come i miei, l'unica della quale ancora non conosco il nome.
Infatti mi rivolgo direttamente a lei:
<<Come ti chiami? Mi piacciono i tuoi capelli!>>

---------------------
Mi scuso il pezzo è un po' corto. Appena arriviamo al campeggio allungo con le descrizioni

Ultima modifica di haras4 (2012-08-31 13:00:04)

 

#83 2012-09-02 14:25:54

charlotte-c
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Registrato: 2012-04-14
Messaggi: 3702

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

@haras: non ti preoccupare =)
-----------

Ho parlato? Mi sono presentata? Che?
Mi confonde, la cosa strana è che nonostante abbia parlato piano, ho parlato con voce limpida, senza arrampicarmi sugli specchi, senza toni strani o altro, semplicemente ho detto la verità.
Noto che Elau è persa nei suoi pensieri ma non ci do troppo peso.
Osservo meglio la ragazza, le ciglia nere le contornano gli occhi dandole un non so che di affascinante ma molto vivace.
I capelli rosa danno al tutto un aria da bambola, un aria molto dolce, non come quella di Amelie, questo è ovvio, lei sembra proprio una bambola di porcellana, ma anche questa ragazza è dolce e graziosa.
Mi sembra socievole.
Sorrido al pensiero dopo che si presenta: - I-io sono Luna... - balbetta.
Corrugo la fronte, perché? Perché lo fa?
Mi sembrava così socievole.
La smetto di pensare, per paura che le altre vedano le mille emozioni che attraversano il mio volto.
Poi mi rendo conto che il mio viso non ha tradito le mille emozioni.
Come hai fatto a dimenticartelo?! Stupida! Fa male, rendersi conto, ma fa' più male che dopo tanti anni non l'abbia capito.
Solo che ogni volta che me lo ricordo è doloroso.
E' rendersi conto che sei insensibile, che non potrai mai essere consolato, come si consola una persona che tra felicità e tristezza ha ben poca differenza?
Ma... non posso cambiarmi.
Io sono indefinibile, nessuno sa chi sono veramente, sono un mistero. Come... come... come! Sono disperata, perché questo giorno stanno accadendo troppe cose. Devo calmarmi, ma sento che il mio cuore pulsa non ritmico, ma con un battito accelerato.
Stringo al petto la mia borsetta, in un tentativo convulsivo di non sprofondare in un oblio che non voglio conoscere.
Non capisco troppo, io ho la tendenza a confondermi facilmente. Ed era quello che stava accadendo, mi stavano confondendo, il mio desiderio di conoscerle pulsava forte nel mio cervello.
Perché io volevo delle amiche, io ne avevo un disperato bisogno, non potevo affidarmi unicamente a delle pagine di carta.
Sono così confusa che afferrò a malapena ciò che dice Luna, sento solo che dice di Salisburgo, di non essere socievole.
Ma sono troppo impegnata a schiarirmi le idee per concentrarmi.
Lo sono finché non sento una frase - Va bene se ti chiamo Milla? - ricordo quel soprannome, mi è sempre piaciuto.
Eppure è come una morsa allo stomaco; vorrei limitarmi a un "sì" ma ho la gola secca. Ma la confusione come se fosse nebbia si sta diradando, eppure non riesco a parlare, ho paura di perderle.
Così mi rassegno e resto in ascolto, Luna chiede alle altre chi sono.
Osservo Marianne, farsi forza per rispondere, come fa tutte volte le volte ormai.
Provo a vedere in lei una valida amica, e ci riesco senza difficoltà, ma potrebbe aiutarmi? Mi chiedo questa domanda da quando sono arrivata.
Devo agire, devo scegliermi le amicizie. Rispondere alla domanda di Luna, devo fare molte cose.
Eppure continuo a non fare niente, ma sento quella costante sensazione di avere una telecamera, di essere osservata, e anche quella di essere la comparsa in un film continua ad insidiarsi dentro di me, sento una strana paura, come se fossi costantemente osservata(nonostante su questo punto continui a pensare da un bel po') e tenuta sotto controllo.
E' una sensazione orribile, perché l'essere osservata comporta il non poter essere libera.
Così mi ritrovo nuovamente a pensare quanto ammiri l'aquila, libera da ogni barriera, capace di volare dove vuole, vorrei essere anch'io così libera, spiccare il volo e tornare a casa mia, sotto le coperte di casa mia.
Con i miei genitori...
Una sensazione di protezione si insinua nella mia mente per scacciare via le altre.
Mi accorgo solo dopo essermi calmata di aver fermato il tempo, che lentamente torna a scorrere, vedo Luna e Marie(come ha detto di chiamarla) scambiarsi dei sorrisi.
Marianne si sta già aprendo, che brava. Dopo essere stata in orfanotrofio, l'unica ancora che tiene e teneva me a galla sono i miei genitori.
So che loro sarebbero felice se mi divertissi, perché quella lacrima di stamattina... mi odio ancora per quella.
Gli ho detto chiaro e forte "sono tristissima, preoccupatevi per me", non dovevo girarmi! Non dovevo!
Ma ormai a cosa serve autocommiserarmi? A niente Camilla! Abituatici!
Mi devo calmare, respira, respira.
Noto che anche Elau ha qualche problema.
Sembra assorta nei suoi pensieri, ma in maniera in solito, considerato che si tratta di lei. Sembra avere una piccola lotta interiore, la osservo curiosa, poi distolgo lo sguardo quando mi accorgo che esce dai suoi pensieri con un sorriso, che poi noto diventare un gran sorriso,
Mi incuriosisce.
Sembra il contrario di me, io sono una persona lunare, lei è una persona così solare!
Sento che parla a vanvera, ed essendo io di lento comprensorio capisco a tentoni ciò che dice, il suo nome e qualcos'altro...
Ma mi perdo per gran parte del discorso.
Questa volta rivolgo il mio sguardo a Marie, che sembra frastornata, ma io ero troppo occupata a capire le frasi di Elettra per accorgermi di qualcosa, sorride.
Ad Elau, è ovvio.
Sento di nuovo un vuoto lacerante accompagnato da... cosa?
Rimorso, sconfitta?
E' una sensazione nuova, non l'ho mai provata, non così forte almeno.
Fortuna che dal portarmi via dal mio dolore c'è Luna, - Molto piacere Elau, ti eri incantata vero?Non preoccuparti, anche  a me capita spesso! - oh! Forse ha detto questo Elettra Aurora, sono ancora indecisa su come chiamarla.
Saluta le altre poi arriva un signore, è alto, un metro e novanta, sulla sessantina, piuttosto panciuto, i capelli grigi hanno qua e là qualche macchia rossastra, la barba è tutto il contrario di incolta, ci saranno voluti tre estetisti per renderla così perfetta.
Il naso è da rapace, Indossa una specie di versione alternativa dello smoking, senza maniche e con i pantaloni che arrivano poco sotto il ginocchio.
Quella figura nonostante la sua assurdità mi da un senso di superiorità che... mi spaventa quasi.
Cerco tra i volti uno a cui aggrapparmi.
Trovo, o meglio individuo, Amelie, in lei al momento vedo la mia migliore possibilità.
Così mi avvicino a lei cauta, non dando troppo a vedere che avrei il bisogno insistente di abbracciare qualcuno, in realtà non so nemmeno se si è accorta che la ho affiancata.
So solo che quell'uomo mi terrorizza, dietro di lui arrivano due cameraman, cameraman??
Oddio! Ma certo! E' una prestigiosa vincita internazionale, è ovvio che ci riprenderanno di tanto in tanto, il panico si insedia di nuovo dentro di me, è ovvio che il mio volto non tradisce emozioni ma questo mi fa ancora più paura, quante persone vedranno il mio volto? Quante mi conosceranno?
Il signore ci sorride e ci dice - Salve ragazze, benvenute al campeggio, prego, salite sul pulmino - e ci fa segno verso un pullman verde, con verniciata una raffigurazione della giungla, entriamo tutte dagli scalini. Sento la telecamera puntata, dentro l'odore e di  erba fresca, è buono, sa di qualcosa di sano, forte e rigoglioso. Volto un po' la testa e vedo che il signore sta parlando a una telecamera.
Sento Luna che chiede qualcosa ad Amelie.
Ma non ascolto, io vado a sedermi in un posto nelle ultime file, questo pullman è decisamente troppo grande per sette ragazze.
Ma io ho una gran paura, e andare in fondo mi sembra un ottimo piano, ma qualcuna si siederà vicino a me?
-------

scusate, se le descrizioni non vanno bene le modifico >.<

Ultima modifica di charlotte-c (2012-09-02 14:29:13)


W le firme senza senso!
≈•The∞Lucky∞One•≈
 

#84 2012-09-02 16:06:54

Ancien joueur
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Bellissimo pezzo *.* quando si può andare avanti?

 

#85 2012-12-18 19:06:42

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Uhm...se non sbaglio dovevano postare Kiyoko e Ana, giusto? O almeno penso che fossero loro due quelle rimaste più indietro...o possiamo continuare anche noi altre? Se sì mi metto a scrivere il pezzo perché mi piacerebbe continuare questo gdr D:

 

#86 2013-06-21 10:58:07

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Prima bisognerebbe vedere se anche le altre vogliono continuare D:

 

#87 2013-06-22 13:23:20

Ancien joueur
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Io ci sono, pronta a continuare C:

 

#88 2013-06-22 14:28:03

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Dal riassunto di Eynis credo che dobbiamo continuare un po' tutte, apparte te che hai già fatto il post di partenza xD
Comunque per Haras direi di liberare il suo ruolo, quindi se qualcuno vuole ruolare al posto suo...sennò si dovrebbe proprio cancellare il pg :/

 

#89 2013-06-22 14:30:38

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

a me piacerebbe provarci, anche con un personaggio esistente... così non lo eliminate.
se vi va fatemi sapere :)

 

#90 2013-06-22 15:54:04

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Mmmh...io proporrei di andare avanti comunque. Insomma, facciamo finta che il suo pg si muova insieme alle altre, e quando lei tornerà, se vorrà potrà riprenderselo e ruolarlo. Spero di essermi spiegata bene D:
So che sembra un po' egoista da dire, però :c

Ultima modifica di haru-chan (2013-06-22 15:54:27)

 

#91 2013-06-23 16:41:35

giglionero
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Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Scusate il doppio post, ma devo aggiornarvi su alcune cose e poi posto ** Oggi sono riuscita ad entrare sul pc e quindi non perderò tempo.
Clau ha detto che non vuole continuare il GDR, quindi dovremmo far uscire il suo personaggio o farlo sostituire da qualcuno.

Ora invece vi posto il mio pezzo. Ho scritto tanto, lo so, spero soo che abbiate il tempo di leggerlo tutto:

Tutte si erano presentate. Ero scioccata dalla bellezza dei loro nomi, ero importanti e particolari.
Amélie, che mi aveva colpito fin dall’inizio, era francese. Aveva un accento molto più “marcato” del mio, avendo usato quella lingua in poche occasioni: in Canada era facile trovare città in cui si parlava francese piuttosto che inglese. Ero sicura che però lei venisse dal continente europeo, non aveva i tratti del viso così marcati e duri, abituati ai difficili inverni. I suoi erano moto più femminili e dolci. Sembrava una persona sincera e qualcosa in lei mi fece capire che potevo continuare a vivere di semplici sguardi in quel posto.
Marianne, con i capelli che sembravano di diamante. Lei proveniva da paesi freddi, ne ero certa. Il viso un po’ spigoloso e il fisico abbastanza asciutto. E poi i suoi occhi, tanto simili ai miei, di puro ghiaccio. Disse che la potevo chiamare Marie, ma scartai subito la proposta scuotendo impercettibilmente la testa, probabilmente non lo avevano notato. Non avevo intenzione di sminuire il nome di nessuna di queste ragazze.
Elettra, dai capelli biondissimi e gli occhi color cielo. Un’altra ragazza che sicuramente era nata e vissuta in qualche posto freddo.  Magra sì, ma non quanto Marianne: lei era più formosa. Anche lei con l’idea che dovessimo usare un soprannome. Mi trovai a pensare che nelle città, grandi o piccole che fossero, ci fosse quell’usanza. Nelle nostre riserve il nome identificava una persona quanto le caratteristiche fisiche o la personalità.
Kamalika, che era arrivata dopo di me. Non si era prolungata molto in sorrisi come le altre. Un leggero odore di spezie la circondava, anche se era molto probabile che me ne fossi accorta solo io. Lei era sicuramente di paesi caldi, araba o forse indiana. Come me… no, non come me. Nessuno in quella stanza era come me, con un aquila e un gatto al seguito, senza una persona che la aspettava a casa. Ancora mi pentivo per quello che avevo pensato sulla nonna le ultime due settimane, e mi sembra assolutamente strano che qualche spirito non fosse venuto a disturbare il mio sonno. Forse perché ero troppo lontana dai boschi della Victoria, che mi mancavano troppo, nonostante fossero passati pochi giorni dall’ultima volta che li avevo visti. Pensandoci quel giorno non li avevo nemmeno salutati gli alberi, non avevo lasciato nulla alla base dei totem, come ricordo e promessa di ritorno. Ero stata una stupida.
Il mio pensiero volò su Camilla, che aveva i capelli corvini come mia madre. Era una ragazza così misteriosa e timida, con quegli occhi ipnotici. Non riuscii ad indentificare un luogo di provenienza: aveva un viso dolce, come quella ragazza che era venuta dalle isole britanniche qualche mese prima, nel tentativo di darci aiuti finanziari. Se ne era andata via in lacrime dopo che mia nonna non le aveva permesso di avvicinarsi alla riserva. Però Camilla era minuta e ciò mi faceva rivalutare la prima considerazione. Forse veniva da qualche isola… seconda la mia esperienza tutti quelli provenienti delle isole non sono molto alti. Mi aveva stupito la frase che aveva detto all’inizio “benvenuta tra le vincitrici più strane del mondo”, personalmente non l’avevo presa male: sapevo di essere strana all’inverosimili. Chi invece era rimasta con l’amaro in bocca sembrava Elettra, nei quali occhi celesti era comparso un guizzo rossastro. Anche Marianne sembrava aver sentito e lo stesso valeva per Amélie, che però sembrava non darci troppo peso.
Avevo pensato a ciascuno di loro ed ero rimasta a fissarle, forse con uno sguardo accusatorio, per troppo tempo. Pensai a qualcosa da dire, ma non avevo nessun argomento da esporre. Sulla mia vita potevo dire poco o addirittura nulla; anche se, pensai, in realtà non volevo. Io ero tutto quello che le altre vedevano, non c’era una grande storia dietro di me: morte e tristezza mi avevano sempre seguito. Abitavo in una capanna e mi divertivo a stare accanto ai fiumi, nelle praterie o sugli alberi.
«Io…» uscì solo un sussurro. Mi ero ripetuta mille volte che non ero tipo da conversazione, tuttavia continuavo a provarci. Sarei finita col sembrare quella che non ero. Avevo un carattere freddo e distante con tutti. Decisi di essere me stessa.
Non mi accorsi che nello stesso istante in cui pronunciavo quella parola un pullman verde si era fermato davanti a noi, nonostante il forte rumore provocato dai freni. Con la coda dell’occhio vidi che dalla porta stava uscendo un uomo. Era alto, molto alto, e grassoccio; una barba grigia come i capelli gli circondava il viso, e sembrava che avesse impiegato tutta la giornata a pettinare entrambi. Un naso aquilino, grandi borse violacee sotto agli occhi e qualche ruga qua e là. Aveva una faccia completamente anonima. Mi allontanai dal gruppo mentre scendeva gli scalini: non volevo sentire i suoi discorsi di benvenuto accompagnati da un sorriso mieloso e forzato, probabilmente odiava il fatto di dover essere lì, con sette ragazzine. Ero arrivata in prossimità delle porte quando il signore iniziò a parlare, stava dando il benvenuto, così mi appoggiai ai finestroni e guardai la gente che passava, un guizzo nel cielo catturò la mia attenzione, aguzzai la vista ma nulla; stavo abbassando lo sguardo quando Kai si poggiò delicatamente sulla mia spalla, non avevo bisogno di voltare la testa, ormai riconoscevo il leggero tocco dei suoi artigli. All’inizio, i primi mesi, avevo fatto fatica ad abituarmi e finivo sempre per provocarmi dei tagli… però entrambe avevamo collaborato e ala fine ero riuscita a tranquillizzarmi e stare ferma. Era diventata un’azione quotidiana, come stiracchiarsi la mattina.
«Immagino che tu abbia terminato il tuo pasto» dissi. In tutta risposta lei mi diede un paio di colpetti sulla testa, con il becco.
«E immagino che, per buona educazione, tu non abbia lasciato la carcassa dell’animale in mezzo alla pista di atterraggio.» non sapevo cosa aspettarmi, ma non appena Kai si allontanò di qualche centimetro dalla mia testa e si nascose sotto ad un ala capii che non l’aveva fatto. Mi voltai di scatto: «Kai! Sei irrecuperabile!».  Scossi leggermente la testa e diressi il mio sguardo verso il gruppo delle mie compagne. Stavano salendo sul pulmino, così mi incamminai anche io. Però un forte dubbio si insinuò nella mia testa. Voglio davvero salire su questo pulmino?.
No, pensai, non voglio. Ma non potevo deludere i sorrisi delle donne della riserva , non potevo deludere quella bambina che mi aveva regalato il fiore che avevo tra i capelli. Non avevo il diritto di deludere mia nonna, che tanto mia aveva amata. E non volevo deludere me stessa, rinunciare ad un’opportunità. Nonostante questo non mi avvicinai più di tanto, rimasi ferma davanti al pullman verde acceso, che nonostante gli innumerevoli tentativi, denotava l’usura; con Kai sulla spalla e Gorgonzola ai miei piedi, in cerca di coccole, ero di sicuro una figura singolare. Io, con la mia pelle perlacea, con i miei capelli dello stesso colore del cielo, con i miei occhi trasparenti; oh, eccome se ero strana, in mezzo a tutti quel colori accesi. Non molto lontano, a nord, di vedeva il verde spumeggiante della giungla. Forse lì, dove ci stavamo dirigendo, mi sarei sentita più a mio agio. Così mi feci coraggio.
Attesi che Luna, l’ultima arrivata, salisse e poi poggiai il mio piede sopra al primo scalino. Era una bella ragazza, anche lei con i capelli rosei, magra ma con forme delicate. Aveva degli occhi azzurri molto ipnotici, con lunghe ciglia nere che li contornavano. Pensai che però aveva un viso simpatico, dolce. Non denotava l’appartenenza a nessun luogo e questo mi irritava non poco; mi piaceva il fatto di saper riconoscere il posto in cui era nata una persona. Lei e Camilla invece non avevano i tratti così caratteristici di una qualche zona del mondo.
Sospirai e tornai sui miei passi. Trovai quattro posti, disposti in modo che due sedili stessero di fronte ad altri due: pensai che ci fosse abbastanza spazio per me e i miei due accompagnatori così mi sedetti. Gorgonzola mi balzò subito tra le gambe, che avevo nel frattempo incrociato, mentre Kai saltò sul mio polso e io la poggiai sul sedile accanto al mio. Lascia la coppia difronte a me vuota, non volevo sembrare egoista. Voltando la testa notai che solo due file di posti mi separavano da quelli in fondo dove Camilla si era seduta, seguita da Luna. La prima si ostinava, come me, a stare in silenzio mentre la seconda cercava di portare avanti un discorso. Sorrisi perché in fondo tutte ci assomigliavamo, per piccoli tratti caratteriali comuni.
Mi ero seduta accanto alla finestra e quindi socchiusi gli occhi e misi la testa sul vetro caldo, tornado a pensare a cosa dire su di me.
Je resterai ce qu'ils ont toujours été.
Era poco più di un sussurro, coperto dai miagolii di Gorgonzoa in cerca di attenzioni; tuttavia avevo bisogno di dirlo, per essere sicura di ricordarlo sempre

Ultima modifica di giglionero (2013-06-28 13:45:32)


"Where there is desire there is gonna be a flame
Where there is a flame someone’s bound to get burned
But just because it burns doesn’t mean you’re gonna die
You’ve gotta get up and try try try"
- Try, P!nk
 

#92 2013-06-24 16:15:37

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

@Charlotte: prego! :) per me è un piacere ^^

Ultima modifica di nihal97 (2013-06-24 16:15:56)

 

#93 2013-06-24 21:34:36

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

ehi, ci sono! ditemi quando posso postare :D

 

#94 2013-06-24 22:59:41

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Allora scrivo il mio primo post. Dopo lo adatterò alle modifiche di Giglionero :) Prendetelo come una bozza. Devo entrare nel personaggio (?)

Ero agitata, ma anche eccitata da questa nuova avventura.
Le ragazze erano tutte particolari, ognuna con una bellezza diversa, ero sicura che ognuna avesse una storia interessantissima alle spalle.
Di sicuro più della mia... a parte un paio di scontri con le star della scuola, che per poco non finivano a botte, non c'è proprio niente d'interessante.
Speravo che la buona sorte che mi aveva guidato fino ad allora non mi abbandonasse proprio ora che dalla mia piovosa Austria mi apprestavo ad andare in Madagascar.
Mentre riflettevo, vidi arrivare un pulmino. Il nostro pulmino. Quello che stava per portarmi nelle braccia dell'avventura. Chissà che ci aspettava!
Non vedevo l'ora di salire, ma preferivo aspettare che lo facessero le altre.
Non so perché... forse per sapere con precisione dove sedermi, o forse perché non ero sicura che il pulmino fosse giusto, chissà...
Mentre aspettavo, cominciai, senza motivo, a fissare Junone. Aveva un'aria così malinconica, con quell'aquila e quel gatto che la tormentava in cerca di coccole.
E poi Elau. Sembrava tremendamente simpatica.
Ecco che salivano le altre. Junone non saliva. Io mi accodai ad Amelie e mi guardai intorno in cerca di un posto libero.
Camilla era da sola, in fondo. Anch'io mi sarei seduta là.
Mi sedetti vicino a lei. "Posso?" chiesi, senza nemmeno aspettare una risposta.
Le altre si sedettero davanti a noi.
Avevo paura di restare sola, invece i sorrisi di queste ragazze mi fanno sentire a casa.
Per fortuna non c'è quell'antipatica della mia vicina di casa a tormentarmi. Almeno qui.
Avrei dovuto ringraziarla.
Era solo merito suo se ora mi trovavo lì, in quel pulmino dai colori sgargianti, circondata da ragazze che condividevano, almeno in parte, il mio destino.
Non vedevo l'ora di partire.
Ero pronta per l'avventura!

fatto. va bene?

 

#95 2013-06-25 10:59:39

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

@Charlotte (mi sono scordata anche io il tuo nome xD): mi chiamo Valentina ;) comunque, possiamo fare che tipo tu non ti eri seduta proprio da una parte, così io mi ero seduta per esempio alla tua destra e Mary si siede alla tua sinistra ;)
purtroppo non lo sapevo, mi spiace... però alla fine non è una cosa tanto grave ^^
ah, dimenticavo... io devo partire, questa settimana non ci sarò e non potrò partecipare. forse riuscirò a connettermi, ma non vi garantisco niente... :/

 

#96 2013-06-25 11:48:32

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Alloraa...volevo avvisarvi che purtroppo il cavo alimentatore del mio pc pare essersi rotto, quindi per ora posso usare solo il tablet. Credo che scriverò comunque qualcosa mentre aspetto che il pc torni a funzionare, ma non saranno pezzi tremendamente lunghi, mi dispiace ><
Comunque, leggendo sopra, mi è venuta in mente una cosa...pensavo di far sedere Amelie vicino al pg di Ana (sempre se a lei va bene, ovvio).

Ultima modifica di haru-chan (2013-06-25 12:18:34)

 

#97 2013-06-25 16:05:30

Ancien joueur nihal97
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

@Mary & Camilla: yeee siamo d'accordo xD scusate se ogni tanto faccio pasticci... sono un caso clinico =w=

 

#98 2013-07-01 10:14:23

Ancien joueur
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Io faccio il possibile per postare entro domani :)

 

#99 2013-07-02 16:45:42

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Io probabilmente posterò stasera, ma vi avverto che il mio pezzo non sarà granché vista la poca ispirazione :(

Ultima modifica di haru-chan (2013-07-02 16:53:01)

 

#100 2013-07-02 22:45:37

Ancien joueur haru-chan
Invité

Re: GDR: Le Regine Del Cielo

Posto uvu
Allora, sì, il pezzo fa pena- ho cercato di ampliare la storyline della mia pg aggiungendo particolari che mancano alla sua storia, in quanto non mi soddisfava a pieno.
Ah, e scusate se ho fatto qualche errore, purtroppo è da molto che non ruolo in questo gdr D:

------

Amelie si limitò a sorridere per il resto del tempo, occhieggiando le nuove arrivate con educata curiosità. Teneva le mani intrecciate dietro alla schiena, le dita pallide che giocherellavano distrattamente con l'anello che portava all'anulare destro, un regalo del suo migliore amico.
Le mancava Sebastian, decisamente; aveva pochi amici a casa, ma lui era quello principale. Uno dei suoi punti di riferimento, insieme a suo fratello. Il suo migliore amico.
Un sorriso appena più grande spuntò sulle sue labbra quando ripensò alla giornata prima della sua partenza.
Lei e Sebastian avevano passato la serata a parlare e a godersi il clima piacevole, seduti nel terrazzo di quest'ultimo.
Amelie non gli aveva confidato di essere terribilmente spaventata.
Il solo pensiero di rimanere da sola, sperduta in chissà quale campeggio lontano kilometri e kilometri da casa sua...beh, le dava un'ansia assurda. Uno spavento che non riusciva a calmare o a mettere da parte.
Sebastian era riuscito comunque ad intuire la cosa, ma non aveva detto molto a riguardo. Le aveva promesso che si sarebbero tenuti in contatto, e Amelie sapeva che avrebbe mantenuto la promessa- ma non era questo che la preoccupava.
Sfortunatamente lui non era riuscito ad accompagnarla in aereoporto per vari motivi; la francese ci era rimasta leggermente male, ovviamente, ma lo aveva perdonato. In fin dei conti, lui la aveva aiutata tantissimo, e Amelie non vedeva l'ora di mandargli un messaggio, e magari di parlare con lui.
Deglutì velocemente, non permettendo al suo sorriso di vacillare. Oddio, si sentiva decisamente patetica. Doveva essera matura e godersi quei momenti...anche se era difficile. Perché non poteva semplicemente ignorare quel nodo al petto che le impediva di comunicare con le altre ragazze?
Amelie non riusciva a legarsi alle persone. Per quanto ci provasse non ci riusciva, semplicemente. Si sentiva tremendamente a disagio in mezzo alle altre, per quanto la presenza di Elau riuscisse a farla sentire un po' meglio. Era stata così gentile con lei all'inizio, ed Amelie sentiva di potersi fidare di lei, però...le altre ragazze le sembravano così chiuse. E lei aveva paura di fare una mossa sbagliata, di sembrare troppo invadente, troppo infantile.
Come sempre, d'altronde.
Amelie si costrinse a prendere un respiro profondo, cercando di concentrarsi. Ormai l'unica cosa che voleva era sistemarsi (perché lei odiava quando il suo aspetto era trasandato) e recuperare quel poco di fiducia in se stessa che era andato perso. E per lei non c'era nulla di meglio di un cambio di abiti e una sistemata al trucco per sentirsi sicura di se.
Osservò incuriosita il pulmino verde appena arrivato, ma non ascoltò il discorso del uomo- la guida? Per pura pigrizia. Si limitò a specchiarsi per un momento nello specchietto del portacipria bianco che teneva nella borsa, esaminando velocemente le ciocche disordinate di capelli e sistemandole.
Forse le sue compagne l'avrebbero presa per superficiale, ma sinceramente il discorso di benvenuto non le interessava. O almeno, le interessava meno del suo aspetto fisico.
Chiuse il portacipria e notò che le altre ragazze stavano già salendo, mentre lei era rimasta lì, a rimirarsi nello specchio.
Con uno sbuffo la francese si affrettò dietro a loro, guardando i posti liberi. Vide Junone da sola, circondata dagli animali che l'avevano accompagnata fino a quel momento.
Si avvicinò timidamente e sorrise alla ragazza, sedendosi nel posto libero davanti a lei. «Spero non ti dispiaccia.» disse semplicemente, lanciando un'occhiata nervosa al volatile di fronte a lei.
Dopo aver fatto ciò si concese un sospiro stanco, prendendo il Blackberry (un regalo di sua madre) dalla borsa per controllarlo. Sorrise alla vista di un paio di messaggi da parte di suo fratello -curioso come al solito- e di Sebastian.
Si lasciò sfuggire un sospiro tremulo e guardò in basso, rispondendo velocemente ai messaggi.

 
 

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