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charlotte-c ha scritto:
sì si può... tutte tranne me ce l'hanno.
spero che questo sia per me :)
io comincio a scrivere la storia e la pubblico il primo possibile! e domani, o stasera pubblico il suo pg
eynis ha scritto:
charlotte-c ha scritto:
sì si può... tutte tranne me ce l'hanno.
spero che questo sia per me :)
io comincio a scrivere la storia e la pubblico il primo possibile! e domani, o stasera pubblico il suo pg
sì era x te! :D!
Alla mia esclamazione di stanchezza Haru si limito' ad annuire piano.
Anche se erano passati pochi giorni dal mio arrivo in quel luogo sperduto e sconosciuto, ero riuscita a conoscere un po' le ragazze che erano state, come me, soggette di quella strana avventura.
Beh, Sakura era mia amica gia' da prima del “salto” anche se, quella nuova e terrificante esperienza mi aveva svelato parecchi nuovi lati della sua personalita'.
Cassandra, con la qulache avevo passato piu' tempo delle altre, mi era sembrata molto gentile e socievole. Un po' ingenua forse, ma non per questo stupida o credulona; anzi mi sembrava dotata di grande intelligenza.
Le altre due ragazze invece, Haru e Flare, erano piuttosto di poche parole. Non per questo antipatiche o cattive; ma la loro presenza mi dava un vago senso di disagio.
Chissa'... forse il loro silenzio era dato al nervosismo di essersi ritrovate una mattina in un quel luogo, ma non avrei potuto dirlo con certezza visto che non condividevano mai le loro idee.
Soprattutto Haru mi aveva dato l'impressione di essere una ragazza solitaria, stavo gia' per classificarla nelle tipo di persona che preferisce stare nei suoi pensieri piuttosto che parlare con qualcuno... Quando all'improvviso e inaspettatamente, si volse verso di me e mi porse la seguente domanda: «Stavo pensando...» mormorò, «Come mai eri nella foresta?»
E non lo disse nemmeno con tono di rimprovero, ma come una domanda amichevole, anche se ovviamente nei suoi occhi si intravedeva un lampo di preoccupazioni nel pensiero che avessi incontrato qualche pericolo.
Che, purtroppo, era proprio quello che era successo.
Raccolsi le idee per qualche istante, cercando di mettere in ordine tutto cio' che era successo negli ultimi due giorni per poi poterlo raccontare: «E' una storia lunga...» sospirai, ripensando a tutte le mie avventure, o per meglio dire, disavventure, «In effetti sono successe parecchie cose da quando tu e Flare ve ne siete andate dal campo: per prima cosa si e' fatto vivo un ragazzo, un certo Arthur che Cassandra aveva incontrato nel mercato, sosteneva di volerci portare in un posto sicuro e noi lo abbiamo seguito. A dir la verita' non mi fidavo – e non mi fido tuttora – di quel tipo, ma ho accettato di seguirlo visto che era l'unica guida che avevamo. Durante il viaggio pero' sono stata distratta da un luccicchio in mezzo agli alberi, e' sciocco e ingenuo da parte mia, lo so... ma l'ho seguito e sono caduta in pieno in una trappola: qualcuno mi aveva dato una botta in testa e mi sono risvegliata in una casetta isolata in compagnia di un giovane di nome Jasper.» Mi fermai un momento per vedere la sua reazione al mio sciocco comportamento, poi ripresi il mio racconto: «Questo sosteneva di avermi rapita per via di ordini superiori e non aveva alcuna intenzione di lasciarmi, la mattina dopo pero' mi sono ritrovata slegata e ho ripreso il mio cammino per la foresta, senza pero' incontrare Cassandra o Sakura, e ovviamente nemmeno voi due. Il mio senso dell'orientamento non e' affidabile e dopo alcune ore mi sono ritrovata in una radura, senza la minima idea di dove fossi. Proprio li' ho rivisto Jasper, questa volta era venuto per farmi delle domande a cui pero' non sono riuscita a rispondere per le mie scarse informazioni, in ogni caso era fermamente convinto che io sapessi per quale motivo noi cinque ci fossimo ritrovate qua e del fatto che io gli stessi mentendo. Stranamente pero' non mi attacco' cercando di rapirmi e sostenne di voler aspettare il momento giusto...» mi bloccai, guardandomi intorno nervosa «Quindi immagino che potrebbe sferrare il suo attacco in ogni momento. Questo e' tutto quello che e' successo durante questi due giorni, e il motivo per cui mi ritrovo qui, senza avere notizie di Cassandra.» Terminai il mio racconto a testa bassa, sapevo benissimo che la colpa di tutto quello che era successo era solo ed esclusivamente mia. Se solo non mi fossi avventurata per la foresta come una stupida, all'inseguimento di un luccichio! Ora nessuno degli ignoti rapitori avrebbe saputo della mia esistenza.
Inoltre mi sembrava di aver parlato per ore, era la prima volta che mi sfogavo con qualcuno di tutto cio' che mi era successo mentre ero sola e ora un vago senso di angoscia e tristezza si impadroni' di me.
Per qualche minuto pensai all'idea di rivelare ad Haru la scoperta di quei miei strani poteri psichici, ma alla fine optai per non dirle nulla. Non tante perche' non mi fidassi di lei, infondo eravamo tutte nella stessa barca e tradirci sarebbe stato parecchio stupido. Piu' che altro avevo paura di essermi immaginata tutto oppure di non riuscire piu' a fare quello che avevo recato a Jasper. In quel caso avrei fatto solo la figura della stupida. E anche bugiarda.
Camminammo senza sosta per un po' di tempo, non saprei dire esattamente quanto visto che ero troppo assorta nei pensieri per potermi permettere di calcolare il tempo. In ogni caso dopo un po' mi sembrp' che stessimo passando varie volte davanti allo stesso punto... Stavo per chiedere alla ragazza quanto lontano fosse ancora il rifugio quando lei si mi lancio' uno sguardo preoccupato e disse: «E' stata colpa mia...mi sono allontanata troppo...» sospirò, abbassando le palpebre «Mi dispiace...mi sono allontanata molto dalla grotta...e ora non so quanto ci convenga proseguire, con questo buio.»
Impiegai qualche secondo a capire a fondo le sue parole: in pratica ci eravamo perse e non potevamo tornare al rigugio.
Di certo non potevo fargliene una colpa, visto il mio scarso senso dell'oriantamento e poi, le ero comunque grata per avermi trovata, togliendomi cosi' quell'orribile senso di solitudine di dosso.
Abbozzai timidamente un sorriso, nella speranza di farle capire che non ero assolutamente arrabbiate con lei.
«Oh, non ti preoccupare! Credo sarebbe capitato a chiunque... con tutti gli alberi che si sono qui! Dovremmo pero' cercare un altro rifugio per la notte. Non credi?»
Cosi' dicendo mi avviai verso un punto preciso della foresta dove vedevo una specie di insenatura.
Quando le fui vicina, seguita da Haru, vidi un'apertura in quella che sembra piu' che altro una collinetta fatta di rocce.
Davanti all'entrata si estendevano un paio di cespugli che pero' avremmo potuto scavalcare senza particolari difficolta'.
«Questo posto mi sembra adatto, che ne dici?» chiesi alla ragazza, felice che avessimo trovato comunque una piccola grotta dove poterci rifugiare.
bello il pezzo... domani scrivo!
quindi si puo' andare avanti a pubblicare? io avevo capito che giglio doveva dirci qualcosa!
Andate a leggere il primo post, la fine ;)
ho capito tutto, grazie giglio. pero' ho una domanda. le ragazze, piu' o meno, dove sono adesso, precisamente? perche' io mi sveglio nel prato nero, poi leggerete, ma devo prendere una direzione! devo sapere che incontrero'!
Ottimo, delle informazioni!
Avrei solo una cosa da ridire...poi giuro che sto zitta.
Ho pensato che Haru, Sere e Charlotte potrebbero trovare le mappa quando si incontrano. Magari camminando trovano un foglio rovinato in una pozzanghera, ma ancora leggibile.
Ecco, non sarebbe più sensato trovare la mappa in qualche altro luogo?
...Magari asciutto. (cosa c'e ne facciamo di una mappa inzuppata d'acqua?)
Che ne so, magari vediamo che dei viaggiatori (???) ne dimenticano una per strada e c'e la prendiamo noi...cioè, la mia è solo un'idea, se ne avete una più sensata dite pure.
Eynis, da quanto ne so Cassandra dovrebbe incontrare Arthur nella foresta (quindi loro due sono lì), Haru e Serena (e in seguito Charlotte) sono sempre nella foresta, Flare è in una grotta riparata nelle montagne e Sakura...bhe, lei non so dove sia °^°
Ultima modifica di haru-chan (28-06-2012 12:28:20)
cambiato^^
Allora, ho parlato con Aika °^°
Mi ha detto che l'inseguimento con Lunalie che giunge alla fine per salvarci non le va bene, siccome intende far sparire Flare, Lucifer e Lunalie.
A questo proposito, mi ha chiesto se potevo postare io per lei. Spero non ci siano problemi.
oh... va bene... ma in che senso vuol far sparire Flare & co. ?
Siccome non può più gestirli, vuole trovare un modo (o forse ha già in mente come farli sparire) per poterli togliere dal gdr in modo da farci proseguire tranquillamente.
oh ho letto! Ora è più chiaro! E sono felice di non dover cambiare quella cosa della profezia(che non conoscevo).
Scrivo un pezzo ma corto:
Non sapevo da quanto tempo stavo correndo, sapevo solo di dover andare lontano e trovare un rifugio. Ormai mi sanguinavano i piedi, per colpa delle taglienti rocce, ma non m'importava, io volevo solo andarmene da quel mondo maledetto.
Dopo un po' mi resi conto di aver il viso umidiccio e che quelle che avevo sul viso erano lacrime, lacrime di chi non sa affrontare il suo nemico, lacrime di chi ha perso tutto: i miei genitori, il mio fratellino Leo, la mia migliore amica.
Non gli avrei mai più rivisti, non avrei mai più parlato di Superstar con la mia migliore amica, non avrei più litigato con Leo, non avrei più abbracciato i miei genitori in un momento di debolezza; senza neanche rendermene conto mi fermai e mi guardai intorno, l'aria era satura ed umida nonostante quel posto mi sembrasse arido. Guardando le montagne mi resi conto di essere ormai lontana da quel ragazzo e quelle prigioni, ma non per quello il dolore e la ricerca erano finiti. Non potevo fermarmi perché ormai stava calando la notte e i lampioni non esistevano più, quindi dovevo trovare un rifugio, così mi rimisi a correre, tenendo sempre la testa china. Ad un certo punto apparve da quell'arido nulla un piccolo albero senza foglie, andai a sbattere la bocca contro un suo ramo e toccandomela perché era leggermente dolorante. Sangue. Realizzai vedendo il liquido rossa, istintivamente inorridita mi pulii la mano nei capelli. Poi nel timore di averli sporcati mi presi una ciocca ricordandomi poi di aver i capelli rossi.
Smisi di correre impaurita da me stessa e da come dovevo essere ridotta. Cominciai a camminare e in lontananza mi sembrò di vedere una cavità.
"Bene" pensai, "finalmente un rifugio". Poi il mio stomaco brontolò e mi resi conto che nonostante avessi mangiato in quest'epoca non avevano esattamente le merendine Kinder e i cremini Fiat... mi venne voglia di cioccolato. Ma sapevo che anche se l'avessi trovato non sarebbe di certo stato come quello dell'XXI secolo. Così affamata e dolorante mi misi in cammino verso quel lontano rifugio.
Ora posto anche io... Ero rimasta che Sakura era nel bosco, mentre Kazuma (ho intenzione di convertirlo) in città che mangia carne secca ù.ù
L'improvvisa scomparsa di quel ragazzo mi lasciò di stucco (era un barbatrucco.... ahahah, no, devo essere seria). Mi ha detto come si chiama? Ah già... Kazuma, solo pensare al suo nome mi fece venire i brividi, ma non capii se fosse qualcosa dal cuore o dalla mente. Avevo comunque paura...
La spada argentea rifletteva la luce del tramonto, e la sua larghezza mi permetteva di vedere le prime stelle comparire in cielo, nitide e grandi. Ripensai al mio mondo: lì le stelle erano visibili solo nei giorni in cui la circolazione di automezzi era vietata; mi facevano pena le persone che utilizzavano le macchine. Io preferivo camminare... per poter sentire il contatto con il terreno, il profumo dei fiori e guardare il cielo ad ogni ora del giorno. Ma ora non ero nel parco accanto a casa mia, ero appena stata salvata da una morte certa solo per aver agito con furbizia e velocità. Mi alzai dolorante, perchè dopo aver colpito il nulla con la spada che si era conficcata a terra, avevo fatto un tonfo che mi aveva causato lividi da tutte le parti. Decisi di sfruttare la luce che rimaneva per vedere quel che rimaneva di me, e la spada fungeva da ottimo specchio: abiti strappati, sangue in stato di coagulazione sulla spalla, coscia lacerata, faccia sporca di terra e capelli spettinati. Sembrava che tutto dovesse andarmi storto.
Provai ad alzare da terra l'arma, ma era pensantissima... come avrò fatto a maneggiarla prima? Decisi di non tormentarmi pensandoci, forse ero semplicemente più stanca, meno tesa e agitata. Dove andare? Dopo il combattimento ho perso completamente il senso del'orientamento. Questi stupidi alberi sono tutti uguali... i miei pensieri si facevano sempre più nervosi ogni volta che svoltato un angolo con fatica, trascinando la spada e rimanendo a stento in piedi trovavo un albero uguale e identico al precedente. Se continuo così avrò un attacco isterico... più ci pensavo più credevo che mi sarebbe successo davvero. Ma, dopo aver svoltato un'altro albero sentii delle voci in lontananza, sembravano persone che urlavano, altro vociare... come quello di una piazza affollata. Ero vicina alla città. In un modo nell'altro le forze ritornarono e riuscii a correre fino alla piazza che avevo visitato qualche tempo prima con le altre ragazze. Ero felicissima. Ma... le persone mi guardavano con odio e terrore mentre passavo. Un uomo tentò di sputarmi in faccia, ma non ci riuscì, perchè era un po' troppo brillo. Sentì alcune donne sussurrare "Guarda, Giulia adesso manda ragazzine a farci fuori", oppure "Spero che quella spada non tocchi i miei figli perchè altrimenti..." Non capii il resto della frase perchè giunta al centro della piazza vidi Kazuma, e chi non lo vedeva? Le persone avevano aperto un varco per farlo passare, e vidi l'uomo che mi aveva venduto della carne secca tempo prima supplicare di non incendiare il suo chiosco: parlava di figli e casa. Ma Kauma sembrava assente, era di profilo, quindi non sapevo se mi avesse visto.
Ti prego, fai che non si giri, fai che non si giri...
Ormai il cielo era carico di blu, ma la luna era nascosta da due nuvole nere e impenetrabili. Quindi in piazza erano stati accesi dei lampioni che davano molta luce. Ad un certo punto la luna uscì dal groviglio di nuvole con tutto il suo splendore e la sua luce punto dritto sula spada argentea, che la riflesse proprio sul viso del ragazzo.
Con uno scatto fulmineo i suoi occhi si posarono su di me. Sapevo che oramai dovevo abbandonarmi al mio destino, le forze mi stavano abbandonando. Decisi che questa volta il rumore dei suoi passi mi avrebbe cullato veramente, quindi mi accascia a terra, e in ginocchio chiusi gli occhi e attesi...
Bello il pezzo :doll_oeil: quindi ti credevano una guardia della regina?
Comunque io devo aspettare che entrino nella grotta per postare
charlotte-c ha scritto:
Bello il pezzo :doll_oeil: quindi ti credevano una guardia della regina?
Comunque io devo aspettare che entrino nella grotta per postare
Ora ti spiego. La spada che Kazuma si era lasciato dietro non era quella tipica della guardie, ma quella che solo lui possedeva. Era forgiata con l'argento che si trovava nelle profondità delle Montagne, quindi unica. Lui e gli altri scagnozzi erano comunque conosciuti da tutta la città perchè uccidivano o facevano violenze senza scrupoli. Quindi le persone pensvano che fossi un'altra scagnozza ;)
Ah... solo perché portavi una spada di Kazuma ti pensavano una scagnozza? Wow... avevano davvero bisogno di quelle ragazze... in quel mondo non conoscono il detto "mai giudicare un libro dalla copertina"? scusa è che... mi dilungo senza motivo. Comunque la cosa del "postare subito senza esserci messe d'accordo" è risolta?
sì sì... pra che avete la FAQ dove chiedere e dove rispondo tutto risolto
bene... comunque scusa è che sono un po' emozionata
Ultima modifica di charlotte-c (28-06-2012 21:00:00)
scusate, sono l'unica che non ha ancora postato :ouf:
ma rimediero'! il mio brutto vizio di scrivere tutto a amno, poi non ho il tempo di ricopiare!
Mah... non posta più nessuno? o.O Io sto aspettando l'ispirazione per pensare a cosa farà Kazuma
io devo aspettare che haru o serena postino :ouf: ! se no non posso sapere se quando entro stanno già dormendo o no...
Scusate, so che è colpa mia...purtroppo in queste giornate non riesco proprio a scrivere, sarà per colpa del caldo...ma prometto che stasera scribacchio qualcosa per farvi andare avanti!
(Però tranquille...anche se qualcuno non scrive nulla per un paio di giorni, non vuol dire che il GDR verrà abbandonato nuovamente ^^ semplicemente tra estate e mare ci sono anche altri impegni!)
non sto dando la colpa a te! lo so che le persone fuori dal computer hanno una vita! stavo solo dicendo che io vorrei scrivere ma al momento sono bloccata!
Tranquilla, non mi sono sentita in causa. Ho semplicemente detto che effettivamente è il mio turno di postare e che voglio farvi andare avanti.